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Il talento del Boca Serafino non dimentica Cosenza: “Sogno i Lupi in A”

Il talento del Boca Serafino non dimentica Cosenza: “Sogno i Lupi in A”

Il ragazzo di Fuscaldo, protagonista assoluto nel vivaio degli argentini, è stato intervistato dalla web radio Canale Fgm. “Il San Vito è il primo stadio che ho visto, immaginavo di correre sotto la sud”.
serafino bocaFrancesco Serafino palleggia alla Bombonera. Non ha dimenticato la sua terra
Un lungo giro del mondo, partendo da Fuscaldo. La vita di Francesco Serafino, che fin da bambino sogna di fare il calciatore, è una favola con più capitoli. L’adolescenza calabrese, quindi la partenza verso un’altra terra, un altro mondo, per seguire la famiglia. Si va via dalla costa tirrenica e si va in Argentina, a Buenos Aires. Certo, gli italiani non mancano neanche lì, ma per un bambino non è certo facile ambientarsi in un ambiente tutto nuovo, lontano da amici e parenti. Lo aveva fatto tanto tempo prima anche Nicolas Novello, guardacaso anche lui di Fuscaldo: divenne un giocatore importante per il Boca negli anni Sessanta. Serafino in Italia fa parlare di sé fin da giovanissimo, quando la Roma gli concede la possibilità di giocare nelle giovanili. Il suo talento è fuori dalla norma, facile accorgersi di lui. Erede di Totti? Macchè, il destino ha riservato ben altro a questo ragazzo. Che, come detto, deve lasciare l’Italia. E’ tutto da rifare, ma prima l’Argentinos Jrs, quindi il River Plate gli concedono la possibilità di far vedere ancora una volta tutto il suo valore. Quindi la chiamata tanto attesa, quella del Boca Juniors. Il club “del popolo” di Buenos Aires, quello più amato, quello che ha una tifoseria incredibile e che ha visto giocare con la maglia gialloblù, sul prato della “Bombonera” campioni del calibro di Maradona, Batistuta e Tevez. Chiaro che con idoli del genere un bambino non può far altro che continuare a sognare. Dal 2010 ad oggi, Serafino è cresciuto tanto. Non è più un bambino, ma non solo. Ha imparato i trucchetti del mestiere, ha migliorato la qualità del suo gioco e la sua tecnica. Adesso non è più un bambino prodigio, è pronto per giocarsi le sue chance. E l’Italia lo attende a braccia aperte: Juventus e Torino stanno duellando per averlo, e la concorrenza non resterà a guardare. Lui, dall’altra parte del continente, ha rilasciato un’intervista alla Web Radio Canale FGM e non ha esitato a parlare anche del Cosenza.
Ormai sei sulla lista dei vari top club internazionali, dove vorresti andare a giocare?
“Il mio sogno è legato al Boca, vorrei fare qualcosa di importante in questo club storico, giocare nella Bombonera, lo stadio più bello del Mondo, poi un giorno tornare in Italia”.
La Juventus è interessata realmente a te?
“Per ora sono voci che si rincorrono, di certo diversi club italiani mi stanno seguendo con attenzione.
Se arrivasse una chiamata del Cosenza Calcio, squadra per cui fai il tifo, come ti comporteresti?
“Il San Vito è il primo stadio che ho visto in vita mia e ho sempre immaginato di vedere i Lupi giocare in Serie A, sono quei sogni in cui ti vedi correre sotto la curva dopo un gol decisivo, darei qualsiasi cosa perché si avverasse”.
In Premier League ci sono interessamenti per te?
“Si, c’è interesse da parte di un club della capitale”.
È arrivata qualche chiamata dalla Spagna?
“Si, mi è stato riferito l’interesse da parte di due club spagnoli. Io giocherei a calcio in qualsiasi parte del mondo se un club credesse in me. Ma per ora sono felice al Boca”.
Un sogno di un giocatore di solito è anche giocare nella nazionale del suo paese? Per te lo è ?
“Certo! Anche solo un minuto con la maglia della Nazionale sarebbe fantastico!! Cosa chiedere di più?”.
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