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Lecce-Cosenza: l’avversario

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Lerda si affiderà al 4-2-3-1, ma i giallorossi pur senza Bogliacino, Salvi, Papini, Vinetot e Diniz non al meglio, presentano un organico da paura. Moscardelli e Miccoli le punte di diamante, ma occhio a Doumbia, Carrozza e Lepore. In mediana c’è Sacilotto che piaceva a Ciccio Marino.
moscardelli lecceLa barba di Moscardelli sarà il pericolo maggiore per la retroguardia rossoblù
Il gran numero di calciatori del Lecce bloccati tra infermeria e lavori differenziati, non tragga in inganno e non alimenti particolari entusiasmi preventivi nella tifoseria rossoblù. Perché l’organico a disposizione di Franco Lerda, nonostante gli attuali problemi, è talmente ampio e qualitativo da poter presentare sempre un undici ugualmente competitivo. Del resto non più tardi di sei giorni fa i salentini hanno sbancato l’Arechi di Salerno in rimonta, ribaltando 3-1 il punteggio con cui si era andati a riposo. Una compagine, quella giallorossa, che farà di tutto per portare a casa un risultato positivo, che l’aiuti a rimanere agganciata al gruppo di squadre che mirano alla promozione diretta, obiettivo decisamente alla portata del club. Il modulo di partenza non dovrebbe presentare sorprese: Lerda dovrebbe affidarsi ad una sorta di 4-2-3-1. In porta c’è Nicholas Caglioni, mentre a fargli da vice l’eterno secondo Davide Petrachi. La difesa a quattro, in considerazione del degli infortuni di Kevin Vinetot e delle condizioni precarie Marcus Diniz, presenta diverse opzioni. Sulla fascia destra agirebbe Gilberto Vidal Martinez. Se, come pare, Lerda non ritenesse ancora pronto Diniz, Martinez verrebbe spostato al centro, con Daniele Mannini, ex tornante di Sampdoria e Napoli. Per quanto concerne la seconda maglia di difensore centrale, l’indiziato numero uno dovrebbe essere Giuseppe Abruzzese. A sinistra, nonostante le buone prove recenti dello stantuffo Nicolò Donida (ex Pro Vercelli e Cuneo), la corsia dovrebbe essere nuovamente presidiata dall’uruguagio Walter Lopez. Ma la panchina leccese, nonostante i tanti problemi, presenta ancora un’altra opzione assolutamente affidabile per la categoria: Erminio Rullo. Laterale sinistro di notevole esperienza (Lecce, Modena, Napoli), munito di buon piede. I grossi grattacapi tattici di Lerda sono tutti concentrati nella zona centrale della linea mediana, dovendo il tecnico registrare la contemporanea assenza di Stefano Salvi e Romeo Papini, entrambi vittime di fastidiosi infortuni muscolari. Si tratta di elementi di grande importanza nell’economia tattica complessiva della compagine pugliese, avendo essi il compito di fungere da argine fisico e dinamico al cospetto dei tentativi offensivi operati dagli avversari nella trequarti pugliese. Ad agire al centro della zona nevralgica, pertanto, dovrebbero esserci due brasiliani: Filipe Gomes , reduce da un biennio importante (Varese in serie B, vittoria del campionato a Perugia), e Luiz Sacilotto, inseguito da Ciccio Marino lo scorso campionato. Il terzetto alle spalle dell’unico riferimento avanzato centrale, valutando la perdurante indisponibilità per infortunio del talentuoso Mariano Bogliacino (ex Napoli) ed il ritorno in campo di Fabrizio Miccoli, sarà allestito pescando due pedine in un ristretto gruppo composto da tre atleti: Alessandro Carrozza, Abdou Doumbia e Franco Lepore. L’unico attaccante centrale dell’impianto tattico giallorosso dovrebbe essere Davide Moscardelli , calciatore che ha scritto discrete pagine nel calcio che conta – circa un centinaio di presenze in seria A, altre duecentocinquanta in cadetteria, il tutto impreziosito da quasi cento reti. Pronto a dare il suo contributo, soprattutto a gara in corso, anche l’ex Bologna e Triestina, Luigi Della Rocca. Spazi più ridotti per Marco Rosafio, seconda punta guizzante che ha fatto bene lo scorso anno a Viareggio (quattro reti) nel suo primo cimento da professionista. (co. ch.)
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