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Cosenza-Messina: l’avversario

Cosenza-Messina: l’avversario

Grassadonia è passato al 4-3-3 ed aspetta di poter utiziliazzare Bjelanovic forse proprio al San Vito. In attacco, altrimenti pronti Corona, il pupillo Orlando e Pepe.
messina-foggiaUn frame di Messina-Foggia disputata domenica scorsa al San Filippo (foto pernice)
Il Messina che si presenterà al “San Vito” sarà scottato dal ko subito al San Filippo per mano del Foggia. I peloritani stanno comunque molto meglio rispetto al Cosenza, relegato sui bassifondi della graduatoria, mentre i quattro risultati utili raccolti in precedenza dai peloritani, capaci di battere il Lecce e la Vigor Lamezia e di strappare un preziosissimo pari sul campo della Juve Stabia, hanno dato ossigeno alla classifica dei giallorossi. Il pensiero va ovviamente alla serrata lotta promozione di due stagioni or sono quando i biancoscudati ottennero il salto di categoria diretto in Lega Pro mentre i silani una seconda piazza, resa ancora più amara dalla rinuncia forzata a quell’Arcidiacono che avrebbe potuto ribaltare l’andamento di quel testa a testa. L’addio al 3-5-2, marchio di fabbrica per tre stagioni di Catalano prima e Grassadonia poi, ed il varo del 4-3-3 hanno rappresentato la mossa strategica fondamentale per valorizzare una rosa notevolmente rinnovata, con ben sedici acquisti rispetto alla stagione precedente. L’elemento più rappresentativo del gruppo, l’intramontabile bomber Giorgio Corona, ancora protagonista a 40 anni compiuti con 4 reti già all’attivo, ha annunciato che a suo avviso “il Messina si candida al ruolo di formazione rivelazione del torneo” e per confermarlo i siciliani dovranno ottenere i tre punti in Calabria, al cospetto di un avversario che ha provato fin qui invano a rilanciarsi. Dall’avvento della famiglia Lo Monaco, che aveva gestito per due anni anche il Milazzo che sfiorò l’approdo in C1, sono arrivate due promozioni consecutive, che hanno riportato i giallorossi nella nuova C unica. I fasti di un tempo, con lo storico settimo posto in A del 2005, sembrano lontanissimi, anche perché la neopromossa ha un rigido budget, che non è stato sforato in sede di mercato. Unica eccezione l’ingaggio del croato Sasa Bjelanovic, alla prima esperienza in Lega Pro in carriera. L’ex Varese si è appena ristabilito da un lungo infortunio e potrebbe anche partire a sorpresa titolare contro i rossoblu. L’avvio al piccolo trotto è stato principalmente originato dal ritardo di preparazione. Hanno pesato anche le partenze di Costa Ferreira (protagonista in B con l’Entella), Maiorano e Squillace (ora punti di forza del Catanzaro), D’Aiello (che guida la retroguardia del Matera), Caturano e Guerriera (al Melfi), Zaine e De Vena (in grande spolvero con l’Aversa Normanna), Bernardo (appena tesserato dalla Paganese) ed i messinesi doc Cucinotta e Quintoni. La squadra sta però colmando il gap con le big e crescendo sotto il profilo del gioco. Orlando, “pupillo” del tecnico Grassadonia, che lo aveva avuto alle sue dipendenze già a Salerno e Pagani, tesserato in corso d’opera, si è integrato al meglio a stagione in corso, e ha timbrato il cartellino contro il Lecce dopo il colpo di tacco vincente del “Granillo”. Tra alti e bassi Vincenzo Pepe, talentuoso esterno ex Pro Vercelli, Avellino e Salernitana, sta confermando perché aveva già una vita alle spalle in terza serie. Insieme a loro sono tanti i volti nuovi. In difesa sono stati ingaggiati l’ex barese Errico Altobello (già a Messina nel 2009-10, in prestito dal Parma) e Mirko Stefani, classe ’80, scuola Milan, ad inizio stagione ad Arezzo. A centrocampo Elio Nigro ha raccolto il testimone dal cugino Maiorano, vestendo il giallorosso dopo un lungo corteggiamento. L’ex Ischia è andato subito a segno contro la Lupa Roma, facendosi apprezzare per il tempismo negli inserimenti. Dotato di piedi buoni Nicolas Izzillo, nell’ultima stagione tra le file del Bellaria Igea Marina: si segnalò nel Torneo di Viareggio 2013 disputato brillantemente con lo Spezia. Loris Damonte e Alex Benvenga hanno trascorsi nel Varese. Sulle corsie esterne le alternative sono rappresentate da Daniele Donnarumma e Marco Cane, entrambi ex Barletta. Ancora acerbi il rumeno Marin, giunto in prestito dal settore giovanile della Juventus, ed il centrale di centrocampo Bortoli, prodotto del vivaio del Milan. In avanti Corona, a 40 anni, resta intramontabile punto di riferimento per i compagni: sa sempre come infiammare il pubblico con le sue giocate, anche subentrando a match in corso. Fa parte del ristretto gruppo di riconfermati rispetto alla passata stagione che comprende anche i difensori Silvestri, De Bode ed Enrico Pepe, il centrocampista Bucolo ed i portieri Lagomarsini e Iuliano: il secondo, già a Salerno con Grassadonia, gli viene preferito da qualche settimana. In difesa conferme in vista per Silvestri, Stefani, Donnarumma e Benvenga. A centrocampo previsti i ritorni di Bucolo e Nigro, che potrebbero essere affiancati da Damonte, apparso in netta crescita. In avanti dovrebbe agire il trio composto da Corona, Orlando e Vincenzo Pepe. In considerazione dell’età media, che Lo Monaco intende rispettare anche in questa stagione, dopo settimane potrebbe profilarsi il rientro di Lagomarsini in porta. (Francesco Straface – messinasportiva.it)
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