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Cosenza-Messina: le pagelle

Cosenza-Messina: le pagelle

In avanti il Cosenza sembra rigenerato anche se manca in fase realizzativa. Solo nel primo tempo almeno quattro occasioni nitide da rete. Nella ripresa calo fisico ma per il Messina poche occasioni per mettersi in mostra.
fornito contro messinaGiuseppe Fornito è sembrato a suo agio anche nella posizione di ala destra (foto mannarino)
Il Cosenza che entra in campo dimostra al Messina sin da subito che è da oggi che inizia il campionato in riva al Crati. Roselli disegna un 4-4-1-1 che da sicurezza alla difesa, compattezza al settore nevralgico e consente rifornimenti maggiori agli attaccanti. Cosa chiedere di più dopo le prestazione viste con Cappellacci? Unica nota stonata la fase di finalizzazione. Ma non si può avere tutto in dieci giorni di allenamento col nuovo timoniere. Ravaglia concede il bis e dopo Lecce dimostra anche contro il Messina che il periodo nero è alle spalle.
RAVAGLIA: VOTO 7. Ipnotizza Corona parando un rigore che mantiene a galla i suoi compagni. Criticato da molti nelle prime giornate dimostra di essere una pedina fondamentale per lo scacchiere disegnato da Roselli. Certo nella ripresa che paura quando ritarda un rinvio e per poco non combina un pasticcio.
SPEROTTO: VOTO 5,5. Commette il fallo da rigore che rischia di complicare i piani del Cosenza. Nel primo tempo commette tre falli in zona rossa nel giro di dieci minuti.
CIANCIO: VOTO 6. Si propone con costanza e, tra i tanti cross, ce ne sono un paio che meriterebbero miglior sorte. In fase difensiva è arcigno e raramente concede spazio al suo dirimpettaio soprattutto nella ripresa quando inizia a tirare un po’ il fiato.
TEDESCHI: VOTO 6. Controlla Corona con tranquillità. Soprattutto dopo che l’attaccante messinese sbaglia il rigore e crolla psicologicamente.
MAGLI: VOTO 6. Si limita a fare ciò che Roselli ha chiesto. E lo fa in maniera egregia. Soffre un po’ l’ingresso di Bjelanovic.
FORNITO: VOTO 6. Il ruolo sembra non calzargli a pennello. Ma la sua classe gli permette di arriva al tiro, di crossare, di aprire spazi per l’inserimento del terzino. Cala alla distanza.
CORSI: VOTO 6. Ottima gara, tanti palloni recuperati. C’è da migliorare nella fase di giro palla ma lavorando può seriamente ambire a diventare un titolare fisso.
CACCETTA: VOTO 6,5. Gioca una gara di posizione. Sbaglia due verticalizzazioni ma per il resto fa da schermo alla difesa in maniera egregia evitando a Bucolo di fare ciò che meglio gli si addice. Nella ripresa ferma Damonte sul più bello dimostrando di essere anche provvidenziale. Solo un infortunio lo costringe ad uscire di scena.
ALESSANDRO: VOTO 5,5. Ha almeno due palloni limpidi per fare male ma lo stop non è dei migliori. Gioca sulla sinistra ma rispetto a Fornito i rifornimenti sono inferiori.
CALDERINI: VOTO 6. Palla al piede è imprendibile. Nel primo tempo ha un’occasione da mille e una notte. Un po’ la sorte e un po’ l’imprecisione fanno il resto. Nella ripresa cala vistosamente e solo l’infortunio di Caccetta gli consente di restare in campo visto che De Angelis doveva entrare per sostituirlo.
CORI: VOTO 6. Un combattente. Sgomita, lotta e rincorre gli avversari quasi fosse invasato. Si sacrifica talmente tanto per la causa che arriva per ben tre volte al tiro ma la lucidità non è delle migliori.

ROSELLI: VOTO 6,5. Non assaporava la vittoria dal 27 aprile scorso, quando con il suo Gubbio riuscì a battere in casa l’Ascoli. Il Cosenza del primo tempo è arrembante, è dinamico. Una squadra che con tre tocchi riesce ad arrivare in porta non può che essere destinata a migliorare e centrare l’obiettivo salvezza. Di sicuro lontana parente della squadra di Cappellacci.

Subentrati:
CRIACO: VOTO 5,5. Inizia col piglio giusto poi perde troppi palloni. Su uno di questi si prende le invettive del compagno De Angelis.
ARRIGONI: VOTO 5,5. Pochi i palloni toccati. Gioca di posizione e rispetto a Corsi fa molto meno seppur la tecnica è di gran lunga migliore.
DE ANGELIS: VOTO 6. Si danna l’anima per partecipare alla manovra ma non sempre riesce a farsi servire dai compagni. Si muove molto e prova senza successo la via della rete.

Avversari:
MESSINA: Iuliano 7; Benvenga 6,5, Silvestri 5,5, Stefani 5,5, Donnarumma 5,5 Izzillo 6, Bucolo 6, Damonte 5,5; Corona 4,5, Orlando 5,5, Pepe V. 6. Subentrati: Nigro 6, Bjelanovic 6. All. Grassadonia 5,5
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