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Eletto il direttivo regionale AIPAC. C’è l’ex Cosenza Michele Bruni

Eletto il direttivo regionale AIPAC. C’è l’ex Cosenza Michele Bruni

A Reggio Calabria lunedì scorso, presso il centro sportivo Sant’Agata, i preparatori atletici calabresi hanno votato i loro rappresentanti. Tante le professionalità in campo.
bruni professoreL’ex preparatore atletico del Cosenza Michele Bruni ai tempi del Sanvitino (foto mannarino)
Lunedì 10 novembre presso il Centro sportivo S. Agata di Reggio Calabria si è svolto il 1° incontro A.I.P.A.C. Calabrese. Dopo il benvenuto del presidente della Reggina calcio Lillo Foti ai preparatori atletici provenienti da tutta la Calabria, il moderatore dell’incontro prof. Giovanni Saffiotti ha dato il via ai lavori. Le relazioni presentate sono state tutte di ottimo livello e il pubblico in sala, presente anche qualche allenatore, ha partecipato con grande attenzione ponendo varie domande ai relatori. Ha aperto le discussioni il prof. Antonio Raione, collaboratore di mister Malesani, offrendo le sue considerazioni sui lavori di forza isoinerziali. Ha continuato il prof. Gigliotti, reduce dall’esperienza con il Rubin kazan, che ha presentato dei lavori fatti col GPS. Poi è stata la volta del prof. Errigo, preparatore della Primavera del Crotone, che ha parlato dell’importanza del recupero post-gara. A chiusura dei lavori gli associati sono stati invitati a votare per l’elezione dei membri del Direttivo Regionale AI.P.A.C. Il Direttivo è risultato così composto : presidente il prof. Giovanni Saffiotti, preparatore fisico della Reggina, vice-presidente il cosentino prof. Michele Bruni, consiglieri prof. Ferraggina Andrea, prof. Raione Antonio, prof. Mondilla Gino e prof.Errigo Fabio, segretario Tommaso Dellaia. Il primo obiettivo del neonato Direttivo sarà quello di ridare entusiasmo ad un’associazione, quella dei preparatori fisici, che negli ultimi anni sta vivendo un periodo di difficoltà. Bisognerà individuarne le cause da ricercare in più direzioni: l’immobilismo delle precedenti gestioni, che di fatto ha allontanato parte dei vecchi associati, la mancanza di progettazione da parte delle società dilettantistiche e dei settori giovanili professionistici, che spesso addirittura fanno a meno della figura del preparatore fisico,i rapporti sempre più distaccati con le altre associazioni, in particolare l’A.I.P.A.C. e anche con il mondo della Scuola, ecc. Una volta individuati i motivi della crisi, si provvederà ad operare per ridare slancio ad un movimento, quello dei preparatori atletici calabresi, che in passato tanto lustro ha contribuito a dare al calcio calabrese e nazionale

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