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E’ Cori il simbolo di un Cosenza operaio

E’ Cori il simbolo di un Cosenza operaio

Da oggetto misterioso e bersaglio della contestazione a calciatore insostituibile. Ecco perché Roselli non rinuncerebbe mai ad una pedina così. Oltre al gol di ieri c’è molto di più…
cori con vigorCori sbaglia un gol pazzesco. Si rifarà nella ripresa con una rete da autore (foto mannarino)
Prendete un calciatore come Sacha Cori, uno che al sud prima di luglio non c’era mai stato. Firma con il Cosenza, si rimette in gioco, ma sembra non beccarne una fino a diventare il bersaglio delle critiche dei tifosi. Poi qualcosa cambia intorno a lui al punto da riuscire ad isolarsi mentalmente e diventare insostituibile. Ad oggi, con Caccetta e Fornito, è l’unico calciatore a cui Roselli non rinuncerebbe per tutto l’oro del mondo. Non sarà un bomber da trenta gol a campionato, forse nemmeno da dieci, ma ha quella dote (rara) che fa impazzire chi sta in panchina. Cori è un calciatore che si sacrifica per i compagni e che, spesso, fa il lavoro sporco lasciando agli altri l’onore del palcoscenico. Contro la Vigor Lamezia è l’uomo che ha corso più di tutti fino alla sostituzione e ai meritati applausi del San Vito. Quel battito di mani valeva doppio perché era sentito e veritiero, non solo figlio di un punteggio largo nelle proporzioni. Il centravanti del Cosenza le ha prese tutte di teste, ha messo perfino in imbarazzo due corazzieri come Gattari e Filosa, ha sbagliato un gol dei suoi e poi ne ha realizzato un altro bellissimo. Ma è stata la ciliegina sulla torta di una partita maiuscola. Terminale offensivo del 4-4-2, Cori ha il compito di sospendersi per area e spizzicare i palloni per gli inserimenti dei compagni. Calderini ieri pomeriggio non era in giornata, ma i suoi servizi non sono mancati. Si è sbloccato a Matera con una doppietta di testa sfruttando i primi due veri cross che gli arrivarono dall’inizio della stagione, ieri ha trovato il gol con una girata che non ha lasciato scampo a Piacenti. Fa reparto, ma ha bisogno di una seconda punta che sappia farsi trovare al posto giusto nel momento giusto. Calderini, Cesca o De Angelis fa poca differenza. Oggi è Cori il titolare nel nuovo Cosenza di Giorgio Roselli, un Cosenza operaio. (Luca Sini)
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