Cosenza Calcio

Fornito, dalla Scalisiana al Napoli di Hamsik. I suoi allenatori: “E’ grande”

Il suo primo tecnico Enzo Scalise: “Aveva un sinistro come pochi”. L’allenatore della giovanili del Napoli, Liguori: “Lo strappammo alla Fiorentina al fotofinish”.
photo1Alcuni talenti della scuola calcio Scalisiana di Enzo Scalise
Trebisacce, piccolo borgo che affaccia sullo Jonio cosentino. Novemila abitanti e giovani talenti in cerca di gloria. E’ il caso della Scalisiana di Enzo Scalise. Allenatore dedito alla crescita dei piccoli calciatori. Tra questi tanti anni fa ce ne fu uno, tale Giuseppe Fornito (20), che arrivò a testa bassa e con le spalle strette. “Ricordo bene la prima volta che lo vidi – confida Enzo Scalise sulle pagine del Garantista –. Rimasi subito colpito da quel sinistro potente. I bambini della sua età non avevano quella facilità di calcio”. Mister Scalise si emoziona quando la mente ritorna indietro nel tempo. “Fu una nidiata di talenti. Non solo fornito. I fratelli Gatto anche riuscirono ad attirare l’attenzione, uno in particolare fu preso dall’Atalanta e poi girato al Lanciano. E poi Salandria, oggi alla Reggina. Ho avuto il piacere di far crescere dei ragazzi che avevano un gran voglia di emergere”. Poi una considerazione. “La cosa che più mi fa male è che sono anni che i miei ragazzi attirano l’attenzione dei club di fuori. Ultimamente mi ha chiamato D’Agostino, ex giocatore del Siena e attuale direttore dell’Andria, che vuole visionare i giocatori del 2003. E il Cosenza dov’è? Possibile che i nostri talenti debbano sempre emigrare? Il passato non insegna niente a nessuno e siamo costretti a dover mandare i nostri ragazzi lontano da casa. E’ una realtà di cui purtroppo prendo atto”. Il discorso poi ritorna su Fornito. “L’attuale procuratore Francesco Gallina era un mio grande amico. Vide Giuseppe giocare e se ne innamorò. Gli dissi sin da subito che, facendolo crescere in maniera adeguata, sarebbe diventato un grande calciatore. Oggi le sue qualità sono sotto gli occhi di tutti e sono convinto che Giuseppe possa crescere ancora molto vista la giovane età”. Non solo Scalise però. Il procuratore Gallina dopo tante avances (comprese quelle della Fiorentina), scelse il Napoli del direttore Pierpaolo Marino. Fornito a 13 anni cambiò vita tra mille difficoltà come ricorda l’allenatore delle giovanili del Napoli, Nicola Liguori. “Giuseppe è stato un secondo figlio per me. Ricordo la prima volta che lo vidi. Pensai subito di essere davanti ad un ragazzo dalle qualità immense. Eppure non fu tutto rose e fiori. A quell’età vivere lontano da casa è dura. Ricordo che alloggiava in un albergo a Castel Volturno ed era solo. Ogni sera mi chiamava e piangeva perché sentiva la mancanza della sua famiglia. Purtroppo in questi casi bisogna essere forti e reagire. Giuseppe lo ha fatto e si è formato sia come calciatore che come uomo. In quattro anni insieme l’ho visto crescere in maniera smisurata tanto da convincere Roberto Donadoni a convocarlo in prima squadra. Così come Mazzarri”. Liguori è stato prezioso per la crescita di Fornito. “Oltre ad avere una grande tecnica è un giocatore che non molla mai. A volte chi ha talento difficilmente riesce ad avere anche il temperamento. E invece Giuseppe è uno che non molla. Se dovessi paragonarlo direi che mi ricorda Mario Gotze (campione del Mondo con la Germania agli ultimi mondiali, ndr), ovviamente con le dovute proporzioni”. Poi un aneddoto. “Non doveva venire al Napoli. La Fiorentina lo aveva praticamente preso ma il direttore Marino capì che non poteva farsi scappare un’occasione simile e al fotofinish riuscì a convincere giocatore e procuratore”. Domenica per Fornito è arrivato anche il primo gol da professionista. Un’emozione unica non solo per il calciatore. “Un grande gol che mi ha fatto ritornare indietro nel tempo. Questi sono i colpi di Fornito. L’ho visto giocare esterno e devo essere sincero mi è piaciuto anche se può tranquillamente fare l’interno o anche l’esterno d’attacco in un 4-3-3”. Chiusura incentrata sul futuro e sulla crescita del talento di Trebisacce. “Giuseppe sa bene come la penso. Essere andato al Cosenza gli consente di crescere sotto molti punti di vista. La serie C è un campionato che ti forma e che può consentire ai calciatori una base importante per il futuro. Consigliargli di restare a Cosenza? Beh, dipende dai progetti del Cosenza. Se conosco Giuseppe so quanto ama la sua terra ma so anche che è ambizioso. Portare il Cosenza in alto è di sicuro uno dei suoi sogni”. Pensieri e parole di chi Fornito lo ha cresciuto. (Piero Bria)
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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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