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Roselli tra partita e mercato: “A Matera scontro diretto. Statella? Nessun contatto”

Roselli tra partita e mercato: “A Matera scontro diretto. Statella? Nessun contatto”

Il tecnico su Mosciaro: “Nessuno vuole mandarlo via ma sono costretto a fare delle scelte e non ci saranno interferenze come a Viterbo o Grosseto”.
roselli conferenza
C’è un altro tabù da sfatare: il Cosenza nei cinque precedenti contro il Martina ha raccolto solo due punti. La vittoria, visto anche il cambio di tendenza dei silani, non è utopia. Ma guai a fidarsi di una squadra dove spiccano delle individualità interessanti come quella dell’ex Arcidiacono e di Montalto. L’allenatore Giorgio Roselli sa bene che in Puglia sarà una tappa cruciale. “E’ un altro scontro diretto. Il Martina ci aspetta e sta giustamente caricando molto la partita perché la posta in palio è alta. Ho visto i filmati e in casa si esaltano, specialmente Arcidiacono e Carretta che hanno una corsa fantastica. In avanti hanno uomini superiori alla classifica che hanno. Il nostro livello di crescita? Stiamo bene e sappiamo che dobbiamo migliorare. Quello che chiedo alla squadra è una maggiore attenzione evitando di prendere dei gol come è avvenuto con l’Ischia. Sappiamo bene che bisogna crescere in questo”. Capitolo formazione. “La nostra settimana è stata particolare. Abbiamo recuperato praticamente tutti tranne Caccetta squalificato e Criaco infortunato. Ciancio non è al meglio, non so neppure se verrà in panchina. In mezzo al campo giocherà Corsi, mentre a sinistra ho delle alternative e sceglierò solo domani. Mosciaro? In settimana ha avuto qualche problema come ben sapete. Sono contento che si sia risolto tutto. Nessuno vuole mandare via Manolo. La mia soddisfazione per adesso non sono i risultati ma recuperare calciatori dati per morti. Lo stesso voglio fare con Mosciaro, ma sono costretto a fare delle scelte e nessuno potrà interferire come è avvenuto in passato col sottoscritto. Mi riferisco a Gaucci quando ero a Viterbo e Camilli a Grosseto. Tranquilli, non esiste. Se uno dei cinque attaccanti è di troppo? Uno dei cinque ad esempio è Calderini, che ancora non riesce ad interpretare bene il ruolo di trequartista, pertanto fa parte delle punte. Io vorrei sempre averne cinque, il problema è se quando qualcuno viene chiamato in causa si farà trovare pronto”. Chiusura dedicata alle voci di mercato. “Statella è forte, ma non è stato contattato né da me e né dalla società: sarebbe un lusso. Consentitemi invece di ringraziare Alessandro per la sua professionalità: oltre al calcio ha dimostrato di avere anche qualcos’altro”. (c.c.)
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