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Roselli: “Mosciaro? Non è successo nulla e ci siamo già chiariti”

Roselli: “Mosciaro? Non è successo nulla e ci siamo già chiariti”

Il tecnico sul giocatore cosentino: “Ha l’età di mio figlio e non ho nessun tipo di problema con lui. Un ritorno di Arcidiacono? E’ forte ma non faccio io il mercato”.
roselli conferenza
Conferenza fiume del tecnico rossoblu Giorgio Roselli. Tanti i temi affrontati dal tecnico. Dal nodo Mosciaro al prossimo avversario: l’Aversa. Il tecnico fa subito un passo indietro e su Mosciaro fa il pompiere. “So bene che è il giocatore più rappresentativo. Credo che si sia enfatizzato troppo quanto avvenuto ieri in allenamento. E’ successa una cosa normalissima e, anche questa volta, non credo si possa parlare di nulla di catastrofico. Manolo ha l’età di mio figlio e non ho nessun tipo di problema e sappiate che è normale che un giocatore reagisca bene o male a determinate scelte. E’ nella normalità delle cose. Il ragazzo ha chiesto scusa e per me è tutto passato. Certo, io devo fare delle scelte ed è logico che ci sia qualcuno scontento. Per me non è successo nulla, ripeto, e può capitare un momento di nervosismo. Mosciaro è un giocatore come gli altri e sarà convocato per la gara di domani. Poi toccherà a me decidere se giocherà o meno. Io continuerò ad andare per la mia strada e di sicuro mi dispiace perché alcune scelte di fatto penalizzano alcuni calciatori che so bene che vorrebbero dare tutto per questa maglia”. Poi un inciso del tecnico. “Quello che vorrei dire è il miglioramento che ha avuto la squadra da quando sono arrivato. E l’esempio lampante è Corsi. Inizialmente non lo avrei mai fatto giocare. Oggi vi dico che il ragazzo è una valida pedina che, lavorando in maniera dura, riuscirà a crearsi un suo spazio. Mi reputo davvero molto soddisfatto del miglioramento dei singoli. Prima i ragazzi erano passivi e indietreggiavano, ora li vedo più intraprendenti”. Capitolo mercato. Roselli non si sbottona. “Cosa dirvi, al momento è chiuso. Arcidiacono? L’ho detto a fine gara, domenica scorsa, e direttamente al calciatore. E’ forte ed è innegabile. Io oggi lavoro col materiale che ho a disposizione. Sarà la società a vedere come comportarsi quando sarà il momento. Di sicuro posso dirvi che la dirigenza sa come la penso e se ho dovuto dire la mia non mi sono mai tirato indietro. Ma, ripeto il capitolo mercato non mi tocca proprio. A me tocca pensare a ciò che ho per farlo rendere al massimo. Poi se arriverà qualcuno vedremo di integrarlo a dovere. Ma parlarne oggi è riduttivo. Quello che posso dirvi è che vorrei una rosa di circa venti giocatori con molti giovani da poter alternare per valorizzarli e farli crescere come meritano”. (Piero Bria)

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