Cosenza Calcio

E’ iniziato il calciomercato. Chi ricorda i passati acquisti invernali?

La madre di tutte le operazioni fu l’ingaggio di Gigi Lentini nell’anno di Mutti. Nel 2011 Aricidiacono cambiò la squadra, ma quanti calciatori non lasciarono traccia al San Vito!
lentini cosenza Gigi Lentini il giorno dell’esordio in D di fianco al sindaco Eva Catizone
Stamattina è iniziato ufficialmente il calciomercato delle società professionistiche e gli accordi già raggiunti nei giorni scorsi potranno diventare effettivi. Il Cosenza ancora non ha concluso alcuna operazione, ma a breve arriveranno i primi annunci. Il mese di gennaio, ma il mercato di riparazione più in generale, in passato regalò ai tifosi rossoblù grandi colpi e altrettanti bidoni che segnarono inesorabilmente la seconda parte dei campionati. La madre di tutte lo operazioni fu l’acquisto di Gigi Lentini che nel gennaio del 2000 arrivò alla corte di Bortolo Mutti insieme a Pietro Strada (ingaggiato ad ottobre) per dare l’assalto alla Serie A. La massima categoria sfumò per un pelo, ma Lentini in riva al Crati divenne “Re Luis” accettando di indossare la fascia di capitano perfino in D e Strada diede saggio della sua classe. L’anno della retrocessione nel 2003 arrivò Giacomo Tedesco che non dimostrò nulla di quanto poi fece in Serie A con le maglie di Reggina, Bologna e Catania. Dopo il fallimento, i campionati di Serie D regalarono un via-vai di calciatori semisconosciuti agli habitué del San Vito dove passò perfino un attaccante proveniente dal reality di Italia 1 “Campioni”. Morelli giocò, malissimo, solo pochi minuti della finale playoff persa a Vibo Valentia nel 2006. Fu nell’inverno del 2008 che Massimiliano Mirabelli ebbe l’intuizione di capire cosa serviva al Cosenza per vincere a mani basse il torneo di Serie C2. Regalò a Toscano Ciccio Mortelliti e Raffaele Battisti che risultarono determinanti nella corsa promozione. Nel pacchetto era incluso però anche Paolo Ramora che tornò presto nelle categorie minori campane. Due stagioni dopo, l’ultima del glorioso 1914, la società lasciò partire elementi fondamentali come Wagner, Mazzeo, De Rose, Coletti e Raimondi e non riuscì a sostituirli degnamente. Il portiere Marino, i difensori Cotroneo e Fernandez e il centrocampista Aquilanti non riuscirono nell’impresa di evitare la retrocessione su cui pesano i tanti punti di penalizzazione inflitti per inadempienze fiscali. I primi due anni di Serie D della gestione Guarascio regalarono a dicembre nomi importanti, specialmente nel 2011. Fiore e Leonetti, senza mai sforare il budget, ingaggiarono quel Pietro Arcidiacono ancora in voga, Andrea Marano e Giovanni Longobardi che condussero i Lupi, a suon di gol e giocate, a vincere i playoff. L’anno dopo il patron non concesse ulteriore budget e Gagliardi dovette fare di necessità virtù nella rincorsa al Messina con la punta estena Giovanni Foderaro, il portiere Alessandro Cutrupi e i terzini Filidoro e Cavallaro. L’anno scorso, invece, Marino e Condò affrontarono il mercato di riparazione con la promozione già in tasca e i vari Chinellato, Asante e Partipilo a fine stagione tornarono a casa. (Luigi Brasi)
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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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