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Roselli allo scoperto: “Arcidiacono unico obiettivo del Cosenza”

Roselli allo scoperto: “Arcidiacono unico obiettivo del Cosenza”

Il tecnico, poi, parlando di Mosciaro (ancora non convocato) spiega che è sul mercato: “Io devo fare delle scelte e i calciatori vorrebbero giocare tutti quanti. In avanti ho coppie assortite”.
roselli conferenzaIl tecnico del Cosenza Giorgio Roselli durante la conferenza stampa con Gianluca Pasqua
Il Cosenza non molla Pietro Arcidiacono (’88) e lo fa per bocca del suo più grande estimatore. Giorgio Roselli non si tira indietro quando gli viene posta la domanda relativa al mercato e senza esitazione, pur senza mai nominare Biccio, spiega: “Che ben venga in squadra qualsiasi calciatore che può darci una mano. Per quanto ci riguarda, tutti sapete quale è il nostro vero ed unico obiettivo. Il problema è che non è libero, pertanto tutte le componenti dovranno essere d’accordo tra di loro”. Il mercato di Cosenza è stato ripetuto più volte sia da Meluso sia dallo stesso Roselli non sarà frenetico. Il tecnico è soddisfatto dell’organico. «Quando sono arrivato sembrava ci dovesse essere una rivoluzione perché i giocatori a disposizione si diceva non fossero all’altezza della categoria invece sul campo hanno dimostrato di essere in grado di affrontare questo campionato. Sapete in che reparti vogliamo intervenire. Qualcuno potrebbe andare via perché finora ha avuto poco spazio e non vogliamo penalizzare nessuno». Uno su tutti appare lontano dai progetti rossoblù e sul mercato, Manolo Mosciaro (’85). L’attaccante non è stato neppure convocato per la sfida di domani. Il tecnico umbro lascia intendere che la soluzione migliore per il bomber cosentino sia quella di mettersi in discussione in un’altra piazza. “Mosciaro potrebbe fare molto bene in una squadra candidata alla promozione, ma qui da noi trova poco spazio perché i quattro che ho deciso di convocare sono uno l’alternativa dell’altro e non posso escludere nessuno di questi. Non si tratta di una bocciatura perché anche con me in un’altra realtà potrebbe essere titolare. Non faccio le scelte per simpatie e antipatie. Ad esempio, Carrieri è un ragazzo fantastico ma non ho avuto mai modo di valutarlo perché quando sarebbe toccato a lui, in coppa contro la Salernitana, era squalificato”. (Luca Sini)
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