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Corsi: “Il Cosenza non invidia nulla a nessuno. Io resterei dieci anni”

Corsi: “Il Cosenza non invidia nulla a nessuno. Io resterei dieci anni”

Il centrocampista è tornato titolare dopo una serie di partite in cui ha iniziato in panchina: “Col cambio allenatore sono cambiate le gerarchie. A Foggia faremo la nostra gara”.
corsi a casertaIl centrocampista Angelo Corsi in occasione della trasferta di Caserta (foto mannarino)
Angelo Corsi è arrivato a Cosenza dall’Aprilia nel mercato di riparazione del passato campionato. Il centrocampista, quasi un anno fa, è stato voluto da Cappellacci. Il tecnico abruzzese era rimasto favorevolmente impressionato dall’ex Aprilia nella sfida vinta dai laziali contro i rossoblù e decisa proprio da una rete del mediano frusinate. Quest’estate è poi arrivato l’accordo per il prolungamento del contratto. Dopo il cambio della guida tecnico, Corsi ha ritrovato spazio nelle ultime settimane. Roselli contro Melfi e Salernitana lo ha preferito a Giuseppe Fornito per garantire alla linea di centrocampo silana maggiore copertura. “Quando si cambia allenatore possono cambiare pure le gerarchie. Con Cappellacci ero insostituibile, ora ho avuto meno spazio. È importante però farsi trovare pronto al momento giusto per rendere complicate le scelte del mister”. Il Cosenza ha subito diverse trasformazioni tattiche. Corsi durante questa stagione è stato chiamato a disimpegnarsi in più di una posizione: mediano davanti alla difesa, mezzala e esterno del centrocampo a quattro. “Nell’ultimo periodo dell’era Cappellacci – ha detto Corsi –, sono stato impiegato da raccordo tra la difesa e il centrocampo. Con Roselli ho ricoperto il ruolo di esterno. Per me non fa troppa differenza, sono duttile. Devo solo pensare a dare il mio contributo in campo, indipentemente dalla collacazione tattica. Da esterno avevo cominciato la carriera ma non con grandi risultati”. Il pareggio di domenica contro la Salernitana ha dimostrato comunque che il Cosenza gode di un buon stato di salute. “La Salernitana – ha detto il centrocampista laziale – ha fatto molto possesso palla ma non ci ha quasi mai impensieriti. Soltanto con Negro nel finale si sono avvicinati alla nostra porta con una certa pericolosità. Loro hanno un budget irragionevole per la serie C e si giocheranno la promozione in B insieme a Benevento e forse Lecce. Sono contento del risultato e del momento di condizione”. “Siamo una squadra fatta di veri uomini. Il Cosenza non deve invidiare nulla a nessuno. Siamo stati capaci di mettere in difficoltà tutte le corazzate. Stiamo raccogliendo le soddisfazioni che, per un po’ di sfortuna, non abbiamo ricevuto a inizio anno. In coda la classifica si sta muovendo molto nelle ultime giornate. È un campionato duro e ricco di squadre blasonate”. Ancora nessun contatto con Guarascio e Meluso per il rinnovo di contatto ma il centrocampista vorrebbe restare in riva al Crati. “In C è difficile strappare un rinnovo a gennaio quando l’attenzione è spostata sul calciomercato e circolano molte voci. Fosse per me resterei anche dieci anni a Cosenza”. Infine, una battuta sul prossimo impegno in casa del Foggia. “Gioca bene e ha una squadra rodata. Affronteremo una formazione con una tifoseria e una tradizione importante, non sarà facile strappare risultato ma dobbiamo fare la nostra partita. Il Cosenza ha grande temperamento”. (Luigi Brasi)
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