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Foggia-Cosenza: le pagelle

Foggia-Cosenza: le pagelle

Nel primo tempo rossoblu in partita seppur sotto di una rete. Nella ripresa un tracollo senza precedenti. Calderini, prestazione da dimenticare insieme a Ravaglia e Ciancio.
ciancio e agostinelliCiancio e Agostinelli muso a muso prima dell’espulsione (foto antonello forcelli)
Da Foggia torna un Cosenza sotto shock. Una squadra in partita per un tempo seppur con i padroni di casa in vantaggio. Sotto tono la prestazione del secondo tempo. Da dimenticare la gara di Ravaglia, Ciancio e Calderini. Per Roselli un duro colpo da digerire. Prima vera sconfitta sonora della sua gestione.
RAVAGLIA: VOTO 4,5. Benedice il palo alla sua sinistra quando Sarno si inventa una conclusione imprendibile. Commette l’errore sul vantaggio dei rossoneri respingendo corto il cross di Cavallaro che consente ad Agnelli di rompere l’equilibrio. Nella ripresa un’altra respinta corta costringe Tedeschi ad un miracolo per evitare il raddoppio.
CIANCIO: VOTO 4,5. Soffre Cavallaro a tratti. Rischia in alcuni interventi abbastanza focosi ma dimostra grande personalità. Troppa nella ripresa quando si fa beccare dall’arbitro che lo manda anticipatamente negli spogliatoi per reciproche scorrettezze con Agostinone.
SPEROTTO: VOTO 5. Sarno è un moto perpetuo e lui fa quel che può per arginarlo. Prova a strafare in alcune circostanze e rischia di innescare il contropiede avversario. Concede troppo spazio nell’occasione del raddoppio di Sarno.
TEDESCHI: VOTO 5,5. Nel gioco aereo non si passa. E se il Cosenza prende gol non è per demerito dei centrali. Salva un gol fatto su Iemmello nella ripresa.
MAGLI: VOTO 5. Che bravo nella marcatura su Iemmello nel primo tempo. Poi, sull’unica sbavatura consente all’attaccante catanzarese di sfondare. E’ suo anche il fallo di mano sul rigore che chiude il match.
CORSI: VOTO 4,5. Tanto impegno, poca sostanza. Non gioca nel suo ruolo e il Cosenza perde spinta su una fascia dovendo ripiegare sempre dalla parte opposta.
ARRIGONI: VOTO 5,5. Metronomo del Cosenza. Dai suoi piedi le verticalizzazioni più importanti con Calderini che non ne approfitta.
CACCETTA: VOTO 5. Sul gol di Agnelli legge in ritardo l’azione. Quando può si propone per cercare gloria senza trovarne. Sbaglia qualche appoggio e su uno di questi il Foggia sfiora il raddoppio.
TORTOLANO: VOTO 5. Non riesce mai a sfondare sulla corsia di sua competenza. Solo quando prova a sfondare centralmente crea pericoli. Molto fumo.
CORI: VOTO 5. Di testa i palloni sono tutti i suoi. E’ mobile ma poco incisivo.
CALDERINI: VOTO 4. Clamoroso errore al quarto d’ora su verticalizzazione di Arrigoni. Ogni volta che il Foggia gli lascia spazio è incapace di far male. Irritante. Giusta la sostituzione.

ALL. ROSELLI: VOTO 5. Buono il temperamento della sua squadra soprattutto nel primo tempo. In settimana aveva detto: “Bisogna sfruttare ogni loro errore”. Purtroppo almeno in tre circostanze la sua squadra è stata tutt’altro che cinica. Un passo indietro sul piano del gioco. Soprattutto in avanti la squadra sembra avere poche idee. Troppo poche.

Subentrati:
FORNITO: VOTO SV. Non si vede mai. 
DE ANGELIS: VOTO 6. Per il gol che accorcia le distanze a dimostrazione che ha una gran voglia. 
CESCA: VOTO SV. Troppo poco in campo per essere giudicato. 

Avversari:
FOGGIA: Narciso 6; Bencivenga 6, Grea 6, Gigliotti 6, Agostinone 5; Agnelli 7, Quinto 6,5, D’Allocco 6,5; Sarno 7,5, Iemmello 7, Cavallaro 7. All.: De Zerbi 7
ARBITRO: Bertani di Pisa 6
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