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Calderini-Lecce: decide Guarascio, ma è orientato a dire no

Calderini-Lecce: decide Guarascio, ma è orientato a dire no

Ecco i motivi che stanno spingendo il presidente a bloccare il trasferimento, ma l’affare è tutt’altro che saltato. Il calciatore umbro ad ogni modo non rinnoverà con il Cosenza.
gol lupa-csCalderini in azione contro il Foggia al San Vito quando segnò una doppietta 
Mauro Meluso è a Milano ed oggi incontrerà il direttore sportivo del Lecce Antonio Tesoro. Parleranno di Elio Calderini (’88) e della possibilità che questo si trasferisca al Via del Mare. Le probabilità di un addio esistono, ma non sono elevatissime perché il Cosenza ieri sera ha ragionato sull’ipotesi di cedere il calciatore valutando i pro e i contro della vicenda. Conterà come già avvenuto in passato la volontà del presidente Guarascio, orientato a trattenere il calciatore per tutta una serie di motivazione. Sia chiaro: Calderini considera Lecce un’occasione di crescita per la carriera, un salto di qualità: le sue ambizioni sono ovviamente legittime specialmente sulla base di un importante contratto fino a giugno 2017. Di questo tutto l’entourage Cosenza ne è a conoscenza e le reazioni sono state di diverso tipo nei giorni del ritiro capitolino. Ad ogni modo Guarascio propende per bloccare la partenza del trequartista umbro. Lasciarlo andare sarebbe un messaggio negativo nei confronti della squadra che si vedrebbe privata, dopo che del capitano Mosciaro, anche dell’elemento più rappresentativo. L’ambiente metabolizzerebbe un addio soltanto con il contestuale tesseramento di Pietro Arcidiacono (’88), ma, per quanto suggestivo, tale scenario alle 8 di stamattina era da considerarsi inesistente. Inoltre ci sarebbe da considerare il danno tecnico che si arrecherebbe a Giorgio Roselli a cui verrebbe indebolito l’organico. E se davvero il Lecce si dicesse pronto a pagare il cartellino? A Guarascio non sono certo i soldi che mancano e la questione assumerebbe pertanto una valenza secondaria, sebbene in Lega Pro monetizzare la cessione di un calciatore in scadenza sarebbe un’operazione da 10 in pagella. Con queste premesse non ci sarebbero dubbi sul fatto che Calderini resti a Cosenza fino a giugno, anche perché è palese che non lo farà un giorno in più, ma c’è un elemento che lascia aperta la porta al trasferimento immediato: la presenza di Meluso a Milano. Qualcuno potrebbe obiettare che non è da escludere clamorosamente l’idea di un colpo in entrata last-minute, ma l’appuntamento col Lecce è fissato in agenda. Le parti si parleranno e l’affare si farà solo se converrà veramente ai rossoblù. Tesoro dovrà cancellare dal taccuino di Guarascio tutta quella serie di “contro” elencati sopra: ci riuscirà? (Luca Sini)
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