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Il Cosenza piange Franco Biasi. Blindò la porta dei Lupi a Catanzaro

Il Cosenza piange Franco Biasi. Blindò la porta dei Lupi a Catanzaro

Fu tra i protagonisti della prima storica promozione in B nel ’45-’46. L’anno scorso, invece, fu ospite al San Vito per ricevere la maglia numero uno da Gigi Frattali. Che lo ricorda da Facebook.
frattali con biasiGigi Frattali prima della partita con la Vigor premia Franco Biasi (foto mannarino)
Il Cosenza ha un protagonista in meno con cui condividere la sua centenaria storia. Oggi i Lupi piangono infatti Franco Biasi, 88 anni, portiere della prima storica promozione in Serie B dell’As Cosenza al termine dell’annata 1945-1946. Di Franco Biasi è rimasta indelebile nella memoria dei supporter più attempati la partita disputata l’anno dopo tra i cadetti sul campo del Catanzaro. Quel match lo lanciò definitivamente nello sport professionistico al punto da meritarsi titoloni sui giornali del tempo. “Catanzaro-Biasi 0-0” scrissero, a testimonianza di parate eccezionali compiute sugli avanti giallorossi. Ad ogni modo, della squadra della promozione guidata Renato Vignolini in panchina, faceva parte anche il fratello Antonio, il centravanti del gruppo che contribuì a centrare il traguardo a furia di gol. Nella stagione successiva Biasi fu agli ordini di un ex campione del mondo quale Attilio Demaria e compagno dell’indimenticabile Ciccio Delmorgine. L’anno scorso, in occasione del derby con la Vigor Lamezia, ha ricevuto in dono da Pierluigi Frattali una maglia numero 1 in segno di riconoscenza e apprezzamento per il suo passato e in memoria dei suoi compagni di squadra scomparsi, artefici insieme a lui del primo grande successo del calcio cosentino. Pierluigi Frattali, venuto a conoscenza del lutto, ha scritto così sul suo profilo Facebook: “Con molto rammarico sono venuto a sapere che è venuto a mancare Biasi,un grande uomo e portiere che ha fatto la storia del Cosenza! Sono onorato di averti premiato e magari averti regalato una piccola emozione che può provare solo chi ha fatto la storia per una gloriosa maglia!R.I.P”. (Luca Sini) 

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