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Cosenza-Reggina-Vigor Lamezia: l’asse calabrese della politica sportiva

Cosenza-Reggina-Vigor Lamezia: l’asse calabrese della politica sportiva

Nell’ultima assemblea, che ha portato all’elezione del patron biancoverde quale consigliere di Lega Pro, le tre società hanno votato compatte per il candidato sostenuto da Lotito. Il Catanzaro è dall’altra parte della barricata.
foti e guarascioI presidenti di Reggina e Cosenza Foti e Guarascio in tribuna al San Vito (foto mannarino)
Macalli resiste al comando della Lega Pro, ma è evidente che non esiste più una maggioranza assoluta. Anzi, il patron è rimasto in sella per una manciata di voti. I numeri finali sono stati chiarissimi. Tutte e 60 le società che giocano la Prima divisione lunedì scorso hanno partecipato (direttamente o per delega) all’assemblea per il completamento dell’ordine del giorno del 15 dicembre. Come recita la nota ufficiale divulgata da Firenze, “dopo l’approvazione all’unanimità della ripartizione degli introiti derivanti dalla cessione dei diritti audiovisivi 2014/2015, è stata respinta con 29 voti contrari e 28 favorevoli (2 astenuti e il voto dell’Ascoli Picchio favorevole non ammesso), la richiesta di sospensione dell’Assemblea avanzata dal gruppo contrario all’attuale governance. Si è dunque proceduto all’elezione del Consigliere del Direttivo di Lega, con 33 società presenti e 27 che hanno abbandonato i lavori. E’ stato eletto con 33 voti Claudio Arpaia, Presidente della Vigor Lamezia”. La spaccatura che nei mesi scorsi era stata annunciata è emersa prepotentemente e il blocco di dissidenti guidato dal grande nemico di Macalli Gabriele Gravina (consigliere federale) e da Pino Iodice (autore delle celeberrime registrazioni telefoniche con Lotito) ha incassato una sconfitta. Giurano che è stata persa solo una battaglia, ma non la guerra. Ad ogni modo, nel momento in cui c’è stato da decidere sulla sospensione dell’Assemblea, è stato negato il voto all’Ascoli Picchio che avrebbe pareggiato i conti. Le motivazioni? Non ha l’affiliazione da almeno un anno. Da qui l’elezione di Arpaia (sostenuto da Lotito) e l’abbandono dell’aula da parte dei 27 club dissidenti. Particolarmente interessante la posizione dei sodalizi calabresi. Cosenza, Reggina e Vigor Lamezia hanno trovato una convergenza proprio su Arpaia e Guarascio e Foti di recente hanno chiacchierato di politica-sportiva anche al San Vito in tribuna. In più, sul patron del Cosenza ha influito l’amicizia che lo lega al collega lametino. Una triade importante a livello regionale, col Catanzaro invece che si è posizionato dall’altra parte della staccionata. (Luca Sini)
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