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Serpieri: “Cosenza, che emozione. Il professionismo è un’altra cosa”

Il nuovo difensore rossoblù si è già calato nella parte: “Mi ero fatto male in un derby con la Roma, sono tornato in uno calabrese. Grande avventura, vogliamo conquistare la finale di Coppa Italia col Pontedera”.
serpieri entra con regginaL’ingresso in campo di Seripieri con la Reggina. Ha sostituito Carrieri (foto mannarino)
Ricardo Serpieri è il nuovo difensore rossoblù: “Erano otto mesi e mezzo che non giocavo una partita ufficiale – ha detto nella sua prima intervista da calciatore del Cosenza – Ero molto emozionato sabato con la Reggina, specialmente nel momento in cui c’era un derby di Calabria in ballo. Sono molto felice per la vittoria conquistata e per il mio esordio in campionato”. Il giovane prodotto della Primavera della Lazio non ha tradito emozione e si è calato alla perfezione nella parte affidatagli da Roselli: Di Michele e compagni non l’hanno vista mai. A fine partita tanti applausi anche per lui come per i compagni. “Sono stato catapultato in un gruppo abbastanza ampio, ma da qualche giorno l’emergenza in difesa è totale”. Roselli dovrebbe ricorrere a lui già domani sera nella semifinale contro il Pontedera. “Contro i toscani ci teniamo molto a conquistare la finale di Coppa Italia. Vogliamo fare bene per avere la possibilità di vivere una partita emozionante dall’alto valore sportivo”. Per Serpieri il giorno della sua firma con i Lupi sono arrivati i complimenti del suo vecchio allenatore della Primavera della Lazio Simone Inzaghi (clicca qui). “E’ una persona fantastica, sono stato molto fortunato ad averlo in panchina. Mi faceva giocare difensore centrale, il mio ruolo naturale, mentre in passato con Bollini fui utilizzato anche da terzino destro. Ringrazio Inzaghi per le parole di elogio spese nei miei confronti, la stima è reciproca”. Il salto da un torneo a carattere giovanile ad uno professionistico è grande. “Vero, qui è tutta un’altra cosa. Conoscevo soltanto Fornito e Saracco contro i quali ho giocato già diverse volte in quanto loro militavano nelle Primavere di Napoli e Torino. Io mi sono fatto male il 4 giugno scorso contro la Roma, operato il 24 dello stesso mese ho iniziato una riabilitazione lunga cinque mesi. E’ stata dura, ma essere tornato combinazione in un derby è stato un segno del destino”. Chiusura dedicata alle sue ambizioni. “La trattativa per venire al San Vito è nata casualmente: il mio procuratore mi ha detto dell’interesse del Cosenza e che non si ragionava nell’ottica del prestito, ma dell’opzione fino al 2017. Il dettaglio mi ha fatto capire che qui si voleva puntare sul sottoscritto ed ho accettato di corsa. E’ una grande avventura, mi sento pronto”. (Luigi Brasi)
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