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Cosenza, numeri contrastanti. Roselli a +3 sul Capp, ma male nel ritorno

Cosenza, numeri contrastanti. Roselli a +3 sul Capp, ma male nel ritorno

I Lupi hanno fatto meglio da gennaio in poi che nelle prime sette giornate di campionato, ma girata la boa è un mezzo disastro: solo Paganese e Messina peggio dei rossoblù. La media punti però si è abbassata per tutti.
esultanza con reggina21L’esultanza dei rossoblù dopo il vantaggio di De Angelis con la Reggina (foto mannarino) 

Soltanto il Cosenza ha fatto meglio di se stesso, mentre le altre calabresi sono alle prese con segni “meno” e insufficienze nette se rapportiamo i risultati conseguiti nelle prime sette giornate del girone di andata e quelli del girone ritorno. Sembra passata una vita, ma 19 turni di campionato fa la classifica raccontava storie completamente diverse e c’era anche chi sognava il grande salto per giocare sempre di sabato e non a giorni ed orari variabili. Il cammino dei rossoblù di Roselli tuttavia non deve ingannare perché se è vero che il nuovo allenatore ha fatto meglio di Cappellacci, era sinceramente difficile riuscire in un’impresa contraria. I Lupi non stanno andando bene, tanto che solo Messina e Paganese hanno fatto peggio una volta girata la boa. La Reggina ha mantenuto a grandi linee il proprio rendimento, anche se Alberti per adesso insegue Cozza ad una distanza e aspetta che l’organico si compatti in previsione del rush finale: i reintegri di Di Michele e Insigne potranno dare molto in termini di vittorie. La Vigor Lamezia ha fatto sfruttato gli insegnamenti della formica e non della cicala ed ora sta sopperendo con le scorte accumulate ad inizio stagione a risultati non brillanti. Erra è in ripresa e la salvezza è dietro l’angolo. Il Catanzaro, infine, è quella che ha subito di più il mercato. Privi degli elementi migliori, i giallorossi hanno un -5 da sacrificare sull’altare di un obiettivo fallito prima di Natale. Il Cosenza, in particolare, traccia una linea e dopo sette giornate del girone di ritorno cerca di mettere a confronto il trend dell’inizio campionato con quello avviato dopo il giro di boa. Ne viene fuori un dato positivo, ma che non deve di certo far abbassare la guardia ad una squadra che da adesso e fino alla fine del torneo dovrà cercare di alzare la media punti. Rispetto alle prime sette gare di campionato con Cappellacci (tre i punti conquistati) c’è da registrare un minimo miglioramento nelle altrettante gare disputate nel girone di ritorno (sei punti conquistati grazie alla vittoria contro la Reggina e tre pareggi). Il dato, come detto, si scontra però con la dura realtà che, nella speciale classifica del girone di ritorno, posiziona il Cosenza in terzultima posizione davanti solo a Messina e Paganese. Certo, va evidenziato come nel girone di ritorno la media punti della maggior parte delle squadre si sia notevolmente abbassata. Basta vedere i punti della sesta squadra nel girone di andata (Lupa Roma con 14 punti) e metterli a confronto con la sesta del ritorno (Barletta 10 punti) che si nota come in sette gare ci sia una differenza di ben 4 punti. Rispetto all’andata il Cosenza può consolarsi con le reti subite (12 con Cappellacci e 9 con Roselli) così come con quelle realizzate (4 con il Capp e 6 con Roselli). Numeri penserà qualcuno ma utili a capire l’andamento di un campionato dove non bisogna mai dare nulla per scontato. (Luca Sini)

La tabella riassuntiva

tabella punti

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