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“Resteremo in Tribuna A. Cosenza e Comune eliminino le barriere dalla Sud”

“Resteremo in Tribuna A. Cosenza e Comune eliminino le barriere dalla Sud”

Presa di posizione forte di una lunga serie di gruppi ultras: “Mai renderanno accessibile ai disabili la Bergamini, mai ci torneremo; per noi è diventata una questione di principio proprio come la battaglia contro l’articolo 9 che impedisce ad uomini e donne di andare in trasferta”. Ecco la nota divulgata dai supporter rossoblù.
volantino ultrà tribunaaIl manifesto divulgato dagli Ultrà Cosenza che si sono fatti promotori dell’iniziativa
E’ una presa di posizione forte, ma le idee argomentate con il comunicato che di seguito riportiamo sono degne del massimo apprezzamento. I gruppi firmatari della nota (Anni Ottanta – Amantea – Acri Firm – Allupati I Lotto – Andreotta – Bad Wolves – Banda Free – Corso d’Italia – Cosenza Vecchia – Diamante – Domanico Rebelde – Fimmine – Intifada Roggiano – Kiri du Nord – Longobardi – Luzzi Klan – Occasionali – Panettieri – Perugia 1988 – Rebel Fans – Sez. 4miglia – Villapiana S. ’91 – Wolves Fans Roma) annunciano che resteranno in Tribuna A al fianco dei supporter disabili fino al termine del campionato e chiedono a Palazzo dei Bruzi e alla società Cosenza Calcio di eliminare le barriere architettoniche dalla Bergamini e dal settore ospiti. “Un passo indietro per fare tre, cinque, dieci passi in avanti. – si legge – L’estate scorsa la parte più numerosa della tifoseria organizzata ha deciso di continuare nella sua linea intransigente verso la Tessera del Tifoso. Forti della nostra storia e consapevoli di non dover dimostrare nulla a nessuno, abbiamo così individuato nella necessità di una ricostruzione del movimento Ultrà cosentino e nella riappropriazione del nostro spirito e della nostra identità le priorità fondamentali per questa stagione. Priorità per la realizzazione delle quali, oltre qualsiasi necessità di trasferta (di QUALSIASI trasferta), non sarebbe stato accettabile il sacrificio di nessuno di noi. Fosse anche quello di un solo uomo o di una sola donna. Nell’intraprendere tale percorso ci stati i punti fermi: aggregazione e territorio. Sabato 21 febbraio sarà ricordata come una delle tappe principali del nostro percorso. Era stato promesso ai ragazzi della “Terra di Piero” di fare quanto possibile affinché il Derby contro la Reggina potesse essere interamente dedicato ai tifosi disabili (che poi, diciamocelo, i veri disabili siamo noi, mica loro). Queste persone seguono i Lupi dall’unico spazio attrezzato e rispondente alle loro esigenze nell’intero stadio San Vito, una struttura ormai logora, fatiscente e inadatta alle esigenze dello spettatore sulla quale Comune e società Cosenza Calcio sono chiamati ad aprire un ragionamento serio. Lo spazio, tra le altre cose, è ubicato nel settore di Tribuna A che, durante le partite, rimane solitamente chiuso al resto del pubblico. Più volte è stato espresso da parte loro il desiderio di una partecipazione “attiva” al sostegno del Cosenza, ma per quanto detto, non è mai stato possibile. Sabato 21 febbraio invece il desiderio è stato realizzato. In una giornata da noi tutti molto sentita, dedicata al ricordo di Piero Romeo, grazie alla volontà, all’impegno e alla caparbietà di tanti si è deciso di tifare in Tribuna A. Insieme, in un settore colorato e festante. Impossibile per noi non constatare di esser di fronte ad uno di quei momenti in cui si deve fare un altro passo in avanti. Sabato abbiamo tifato INSIEME a questi ragazzi, ora è il momento di tifare per questi ragazzi: “Vivere Ultrà” è che nessuno rimanga indietro negli stadi, nelle strade, nella vita. Al termine di alcune riunioni, i gruppi presenti in Tribuna hanno deciso di farsi portatori di una richiesta precisa e perentoria al Sindaco e al Presidente della società Cosenza Calcio 1914: costruire/attrezzare, entro l’inizio della prossima stagione calcistica, uno spazio coperto e accessibile a chi porta disabilità anche negli altri settori dello stadio, ad iniziare dalla Curva Sud “D. Bergamini” (intitolandolo alla memoria di Piero Romeo) e dal settore ospiti. Dovesse palesarsi l’ottusità e l’indisponibilità di Cosenza Calcio e Comune lo si dicesse apertamente. Vorrà dire che uno spazio nella Sud, adeguato alle esigenze di queste persone, se lo costruiranno da soli gli ultras firmatari del presente documento insieme alle associazioni libere e solidali presenti in città, prima fra tutte “La Terra di Piero”. Per noi questa è diventata questione di principio. Proprio come la battaglia contro l'”Art.9″. In entrambi i casi infatti, viene limitata la libera scelta di liberi individui. E come non saremmo noi se tifassimo in un settore ospiti sapendo che ad un fratello di Curva una legge iniqua e ingiusta lo impedisce, analogamente non saremmo noi se rimanessimo sordi ai desideri e alla voglia di aggregazione espresse da questi fratelli, mortificate da anacronistiche barriere architettoniche. È il nostro essere, è la nostra storia. La questione dunque deve essere chiara, senza lasciare il campo ad altre interpretazioni: mai renderanno accessibile la Curva ai disabili, MAI torneremo in Curva. Per questo abbiamo deciso che nelle restanti cinque gare casalinghe rimarremo in Tribuna A. Alla società chiediamo di adoperarsi affinché il costo del biglietto rimanga di costo di 10 euro. Non è l’uno o l’altro settore di cemento a fare un gruppo, ma sono le persone che ci stanno su quel cemento a fare il gruppo e a fare il settore. Siamo tornati! Vivere Ultrà per Vivere. PER CONTINUARE AD ESISTERE!”. (co. ch.)
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