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Cesca e quel gol che manca: “Cosenza, arriverà presto”

Cesca e quel gol che manca: “Cosenza, arriverà presto”

L’attaccante dei Lupi sta convincendo anche i più scettici: “Dobbiamo arrivare alla partita contro il Messina con il vantaggio di sette punti. Così potremmo giocare per due risultati. Ma non facciamo calcoli”.
cesca con cirilloAlessandro Cesca in azione durante il derby con la Reggina. Qui è con Cirillo (foto mannarino)
È arrivato in rossoblù tra lo stupore generale e, nelle gerarchie di Roselli, ha sostituito un mostro sacro come Manolo Mosciaro. Partita dopo partita, tuttavia, ha conquistato anche i più scettici con buone giocate e prestazioni tutto cuore. Il momento decisivo è stato il cartellino rosso rimediato da Cori a Catanzaro: sei giornate di squalifica per il compagno e l’opportunità per lui di dimostrare che a 34 anni suonati è ancora un calciatore che può fare bene in Lega Pro. Con la Reggina ha caricato il pubblico zittendo Belardi, a Pagani ha timbrato il palo di sinistro, contro il Matera ha servito un assist meraviglioso a Caccetta. Insomma, manca solo il gol. “Ho fornito qualche assist per adesso, ma mi auguro che il gol venga al più presto – ha detto in conferenza – Per me, ad ogni modo, la rete non è mai stata un’ossessione, neppure gli altri anni. L’importante è giocare bene e vincere come stiamo facendo”. Così sul compagno che dovrà stare altri tre turni fermo ai box: “Dispiace per Cori perché non è mai bello vivere sulle disgrazie di un compagno. Io avevo bisogno di minutaggio visto il mio fisico e giocare 10′ a partita mi aiutava poco. Sono il più vecchio del gruppo e l’esempio che può dare uno come me può essere decisivo per i più giovani. Cosa succederà quando tornerà Sacha? Beh… vedremo, ma deciderà Roselli”. L’attaccante è una punta atipica. “Vero. Sebbene sia strutturato da prima punta, ma mi piace andare in giro per il campo. Il mister ha scelto di giocare con una centravanti che fa la guerra sulla prima linea e gli altri che giocano”. Domani a Castellammare sarà molto dura uscire indenni dal Menti: “Concordo, sarà l’ennesima battaglia del campionato. Il fatto che ci sia stato poco tempo per goderci il bel risultato di sabato è senza dubbio qualcosa di positivo. Le Vespe sono una squadra forte, una formazione che gioca in casa e che lotta per playoff. Saranno avvelenati per la sconfitta di Lecce, ma il blasone delle società pende più dalla parte del Cosenza”. Sul calo avuto dai Lupi a gennaio sceglie di parlare con onestà. “Spesso il mercato distrae, ma sono sincero: se si riceve un’offerta in cui si va a guadagnare di più bisogna pensarci. Questo sebbene per i tifosi si diventi un traditore. La nostra carriera però dura 10-15 anni, 20 nel migliore dei casi, ed è un aspetto da non sottovalutare”. Chiusura dedicata al capitolo salvezza. “Per essere davvero tranquilli bisogna arrivare allo scontro diretto col Messina a +7 in classifica. In quel modo potremmo giocare per due risultati e con la mente più libera”. 
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