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Carrieri, che rivincita: “In passato qualcuno ha mentito sulle mie condizioni”

Il difensore del Cosenza: “Mai stato infortunato tranne una volta, per il resto non sono tipo che tira schiaffi per mettersi in cattiva luce. Il gol salvato su Corona? Dopo mi ha chiesto come è stato possibile”.
carrieri salva su coronaL’intervento di Carrieri su Corona nel primo tempo che ha evitato il gol dei giallorossi
Ancora una prestazione importante, ancora un intervento decisivo. Gaetano Carrieri ieri ha ricevuto pubblicamente i complimenti dell’allenatore Giorgio Roselli che in tv ha parlato di lui come una “vera fortuna”. A Messina però è stato decisivo in un’occasione particolare, quando nel primo tempo ha salvato i rossoblù e il suo portiere da un gol quasi sicuro. Corona, infatti, da posizione favorevole aveva trovato lo spazio per colpire ma le lunghe leve del difensore dei Lupi hanno deviato la sfera. “Ringrazio Roselli per le belle parole – ha detto – Ma la salvezza è ancora lontana. L’episodio del San Filippo? Corona successivamente mi ha chiesto come avessi fatto a toccare la palla e mi ha fatto i complimenti. Ma non lo so neppure io come sia stato possibile”. I voti in pagella per il centrale tarantino crescono di prestazione in prestazione. “Sono felice di aver dimostrato qualcosa. Giocando con maggiore continuità si acquista anche tanta fiducia in te stesso. Dobbiamo ancora salvarci perché la quota oscilla molto e non è chiara la soglia fissata. A Lamezia è derby, sarà quindi una bella partita con i biancoverdi che vorranno fare risultato quanto noi. Stiamo facendo molto bene e se non prendiamo gol non è soltanto merito mio. Siamo diventati una squadra vera e unita dopo la sconfitta del derby. Nello spogliatoio è importante essere compatti, poi fuori il discorso è differente”. Il momento di togliersi dei sassolini dalla scarpa per Carrieri è arrivato. “Non ho nulla da dire a Cappellacci perché ognuno fa le proprie scelte. In fondo ha vinto un campionato, ma forse un’occasione poteva darmela specialmente dopo Cosenza-Gavorrano. A promozione acquisita forse un po’ di spazio avrei potuto averlo”. Il difensore affonda il colpo. “Sono a Cosenza perché Di Nunzio del Savoia si è opposto al trasferimento. Avevo voglia di dimostrare che non ero un calciatore infortunato, ne ho avuto uno solo da quando sono al San Vito. Ci sono stati tanti episodi in cui avrei voluto buttare giù una porta, ma non l’ho fatto perché non sono tipo che si mette in cattiva luce tirando uno schiaffo a qualcuno anche se se lo meritava”. (Luigi Brasi)
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