Cosenza Calcio

Necessità e lavoro psicologico. Ecco come Roselli ha blindato la difesa

Per il tecnico dei Lupi parlano i numeri con 3 gol subiti nelle ultime dieci sfide a fronte di 31 nelle precedenti 24: nel periodo di maggiore difficoltà è arrivata la svolta. Ogni calciatore è stato motivato a dovere.
carrieri a pontederaCarrieri è il simbolo della difesa dei Lupi delle ultime dieci giornate di gloria
Con l’avvento di mister Roselli sulla panchina rossoblù bruzia è cambiato il vento attorno all’intera squadra cosentina. Mister e collaboratori competenti hanno radicalmente trasformato una squadra lenta, prevedibile e compassata in una formazione compatta e spietata nelle ripartenze capace di imporre il proprio gioco contro chiunque. Giocando in questo modo il Cosenza è riuscito a guadagnarsi la salvezza con quattro giornate d’anticipo dal termine del campionato e giocarsi una finale di Coppa Italia Lega Pro con tutti i favori del pronostico, per quanto riguarda l’esito finale, dato il risultato dell’andata (1-4 a Como).
Roselli, prima di costruire una squadra di calcio, ha voluto creare un gruppo di uomini pronti a sacrificarsi per il compagno e, questa mentalità, è quella che più piace ai tifosi cosentini, tradizionalmente passionali e pronti ad esaltare il singolo solo e soltanto se il suo lavoro è utile per l’ economia della squadra intera. Come ogni buona squadra che si rispetti, anche il Cosenza è stato costruito con le fondamenta solide. Di fatto la difesa è il reparto statisticamente migliore della rosa rossoblù e la linea difensiva composta da Corsi, Tedeschi, Carrieri e Ciancio a protezione di Ravaglia, risulta una delle migliori della Lega Pro. Con tale assetto i Lupi hanno incassato 3 gol nelle ultime 10 partite, a fronte di 31 nelle precedenti 24: un miglioramento netto.
Parliamo di giocatori esperti e senza fronzoli, disposti a spazzare l’area di rigore senza nessuna remora quando la palla inizia a scottare, ma pronti al disimpegno di classe quando la partita lo permette. C’è da dire, tuttavia, che l’assetto sopracitato è spuntato fuori quasi per caso, dettato dall’emergenza che nei mesi scorsi ha colpito il pacchetto arretrato. Aver rispolverato Carrieri, fermo da un anno mezzo, e arretrato Corsi è stato probabilmente il capolavoro più bello effettuato da Giorgio Roselli. Ma vediamo, nel dettaglio, su cosa ha lavorato il trainer umbro. Zanini e Ciancio rappresentano due terzini di sicuro affidamento, capaci di esprimersi al meglio sia a destra che a sinistra. La loro polivalenza ha permesso ai Lupi di sopperire all’assenza per infortunio dell’unico terzino mancino di ruolo presente in organico: Sperotto. Entrambi sono sempre pronti a difendere con buone diagonali ma, allo stesso tempo, a fluidificare e rendere più imprevedibile la manovra offensiva. Tedeschi e Magli sono due centrali di ugual valore tecnico tattico capaci di difendere sia con la linea difensiva alta quando va imposto il proprio ritmo ma anche di arroccarsi all’interno dei 20 metri quando bisogna soffrire. Di Gaetano Carrieri ormai si sa tutto: il titolare è diventato lui quando nessuno se lo aspettava. Sfumata la partenza nel mercato di gennaio, si è imposto al centro della retroguardia. Stopper vecchia maniera, roccioso e arcigno, ha blindato con Tedeschi il reparto strappando i complimenti della società e dei tifosi. Insuperabile sulle palle alte, è l’ideale per un gioco basato sulle ripartenze. Edoardo Blondett rappresenta un vero e proprio Jolly difensivo che può ricoprire i tre ruoli della difesa con ugual rendimento. Guai a dimenticarsi di Serperi che, nonostante l’operazione al ginocchio, sarà uno dei cardini del prossimo campionato: in appena tre presenze ha dimostrato di essere sempre sul pezzo. Di fatto la grande fortuna del Cosenza di quest’anno è stata la professionalità di chi giocava di meno. Pronti a dimostrare il proprio valore quando sono stati chiamati in causa, come il secondo portiere Saracco che ha dimostrato tutto il suo talento nella finale d’andata di Coppa Italia Lega Pro a Como, salvando più volte il risultato e subendo gol solo da punizione (tra l’altro c’era quasi arrivato!). Un assetto difensivo equilibrato è alla base per ottenere buoni risultati, ma tutto questo sarebbe stato inutile se non associato al lavoro di mister Roselli che, ripeto, ha trasformato una gruppo di calciatori in una squadra unita, dove tutti remano dalla stessa parte con lo stesso entusiasmo e intensità. E di questo la città se ne rende conto e apprezza ampiamente. (Francesco Pellicori)
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Redazione Cosenza Channel

Cosenza Channel è una testata giornalista nata nel 2008 con l’idea di occuparsi principalmente delle notizie sul Cosenza Calcio. Il successo conseguito sin dai primi anni ha permesso alla testata di avviare una collaborazione televisiva per mandare in onda un format che parlasse di calcio, in particolare dei Lupi e poi delle altre squadre calabresi. La svolta arriva nel 2016, quando la redazione amplia i contenuti del portale d’informazione, pubblicando notizie di attualità. Il 5 settembre 2019 Cosenza Channel si trasforma completamente. Nuova grafica, contenuti esclusivi, con l’obiettivo di crescere e rendere un servizio informativo sempre più attendibile e di qualità.

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