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Ecco come i Lupi sono diventati una macchina perfetta

Abnegazione tattica e ripartenze fulminati: cosi, in modo sintetico, si può riassumere la fase offensiva del Cosenza di Roselli. Come per la difesa, anche nell’organizzazione della fase d’attacco si è vista la mano del tecnico umbro.
calderini con matera2Calderini è il miglior realizzatore del Cosenza: è ad un gol dalla doppia cifra (foto mannarino)
Aspettare la squadra avversaria studiandola e, alla prima occasione, tentare di punirla con le ripartenze è il diktat che sembra essere da subito entrato nella testa dei giocatori. L’ex tecnico del Pavia è stato fortunato a trovare un centrocampo e un attacco formati dal mix giusto tra esperienza e freschezza giovanile, composto da giocatori polifunzionali pronti a dare varietà di scelta al tecnico anche a partita in corso.
I centrali di centrocampo sono una diga. Arrigoni (28 presenze, un gol e un assist) e Cacetta (22 presenze e 3 gol) garantiscono copertura difensiva e non fanno mai mancare il loro apporto quando si tratta di impostare l’azione. Mentre Fornito (23 presenza un gol e un assist) rappresenta l’alterativa di classe da inserire in mezzo al campo (o sull’out di destra) con i compiti da regista più offensivo. Schierato di sovente largo a destra, tatticamente accentra la sua posizione per fungere più da mezzala che da laterale puro.
Sugli esterni, Criaco (25 presenze, un gol e 5 assist) e Corsi (27 presenze), ai quali da gennaio si è aggiunta l’esperienza di Statella (precedentemente tesserato dalla Pro Vercelli in Serie B, da quando è a Cosenza ha collezionato 10 presenze), hanno le caratteristiche adatte per sviluppare la manovra offensiva sulle fasce, poiché molto abili a superare l’uomo per creare la superiorità numerica. Spesso gli attaccanti esterni vengono schierati dal tecnico a piedi opposti, in modo tale da accentrarsi e favorire l’inserimento del terzino di turno. Non sono rari, però, i ripiegamenti difensivi degli esterni d’attacco a testimoniare il fatto che il Cosenza, prima di essere una squadra di calcio, è un gruppo unito pronto a sacrificarsi per la causa quando è necessario (mentalità inculcata dal tecnico umbro).
Per quanto riguarda l’attacco, la fortuna rossoblù è, per larghi tratti, da attribuire alla concorrenza spietata che il tecnico ha fatto nascere tra le punte. Di fatto, se per il centrocampo più o meno possiamo dire chi sono i titolari e chi le riserve, in attacco questo non avviene. Il valzer delle punte vi è ogni domenica e, spesso, è difficile dire chi giocherà dall’inizio. Questo ha creato una sana rivalità tra gli attaccanti rossoblù che ogni domenica sanno di dover dare il massimo per essere confermati tra i titolari del turno successivo.
A volte vediamo la coppia composta da Calderini (30 presenze, 9 gol e 2 assist) e Cori (26 presenze, 5gol e un assist). Un duetto ben assortito che basa la propria efficacia sulla rapidità dell’ex giocatore dell’Aprilia e sulla forza fisica del giocatore laziale. Altre volte, invece, vediamo il duo composto da Cesca (13 presenze, un gol e un assist) e De Angelis (18 presenze, 3 gol e un assist), meno veloci della pariglia precedente, ma con più esperienza e tecnica (A Como, per gara-uno della finale di Coppa Italia Lega Pro hanno giocato loro, con grandi risultati). A queste due coppie va aggiunto Emiliano Tortolano che, anche se ha iniziato il campionato in sordina, è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nello scacchiere di mister Roselli collezionando 23 presenze e 4 reti. E’ superfluo dire che i cinque avanti rossoblù sono interscambiabili e le soluzioni per il tecnico sono infinite.
Tutte queste componenti hanno trasformato una squadra timida e con poche idee di gioco in una corazzata difficile da battere che può giocarsi i tre punti contro chiunque. Il merito è sicuramente del mister, ma un grande plauso va anche alla società che, a gennaio, non solo ha irrobustito la rosa con Statella e Serperi ma è riuscita a trattenere Cacetta e Calderini, risultati decisivi in questo finale di stagione sia per il fine della salvezza (ottenuta con quattro giornate d’anticipo), sia per accaparrarsi la finale di Coppa Italia Lega Pro (obiettivo che da lustro a una stagione). La sensazione è che, se confermata in blocco l’attuale rosa, con l’aggiunta di un giocatore di livello per reparto, si può sognare in grande e la promozione in Serie B potrebbe diventare l’obiettivo ufficiale della prossima stagione. (Francesco Pellicori)
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