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Castiglia: “Un onore giocare a Cosenza e in futuro…”

Il centrocampista del Como, ma di proprietà della Salernitana, spiega: “Da bambino venivo al San Vito a vedere i Lupi, mercoledì sera però li metteremo in difficoltà fino alla fine”. Un pensiero pure per la sua Reggina.
castiglia como esultaIvan Castiglia esulta con la maglietta del Como dopo una rete in campionato
Alla vigilia della gara di ritorno della finale di Coppa Italia Lega Pro, a presentare il match per CosenzaChannel.it è il centrocampista della compagine comasca, cosentino di Tarsia, Ivan Castiglia. Classe ’88, ha debuttato in Serie A nel 2006 con la maglia della Reggina e si dice felice di ritornare a Cosenza, sebbene lo faccia da avversario. Afferma, inoltre, che i biancazzurri giocheranno al San Vito con la massima serenità provando, fino alla fine, a rendere la vita non semplice alla squadra di Roselli. Non mancano battute sul girone C di Lega Pro più in generale e sulle compagine nelle quali a militato, come la Reggina, che spera di rivedere ad alti livelli, e la Salernitana, squadra che detiene il suo cartellino.
Dopo il risultato dell’andata, che ha visto i Lupi imporsi per 1-4, con che aspettative arrivate alla sfida di mercoledì del San Vito?
“Il risultato ci penalizza. Dovremmo vincere 4-0. Ma siamo sereni e cercheremo di provare a fare gol a grappoli. Sicuramente non renderemo la vita facile ai Lupi e vediamo alla fine che succederà”
Paradossalmente, lei che è di Cosenza, potrebbe festeggiare lo stesso. Come vive il ritorno al San Vito dove, secondo le previsioni, saranno presenti circa 10mila spettatori?
“È sempre bello giocare a Cosenza. Nella mia vita ho giocato una sola volta al San Vito con la maglia della Salernitana ma, da piccolo, venivo spesso a vedere i Lupi quando militava in Serie B. E’ uno stadio che ha una storia, dove è bello giocare. Il pubblico è eccezionale”.
In caso di marcatura, esulterà?
“No! perchè dovrei farlo? Esulterò in maniera contenuta perchè, comunque, è sempre un gol. Ma sono affezionato alla squadra della mia città e porterò rispetto ai tifosi”.
Parlando del girone C di Lega Pro, cosa pensa del girone che vede la squadra che detiene il tuo cartellino dominare il campionato con 5 punti di vantaggio, quando mancano 3 giornate dal termine della regular season, sul Benevento secondo?
“Rispetto ai tre, avendo giocato nel girone C e sei mesi nel girone A, penso che il meridionale sia più difficile. Si pratica un calcio più duro e le squadre sono maggiormente aggressive. La Salernitana ha dimostrato di essere la compagine più forte e sarebbe paradossale se non vincesse questo torneo”.
La Reggina è la squadra che l’ha fatto esordire in A nel 2006. Oggi occupa l’ultima piazza in campionato e l’anno prossimo militerà in LND. Che idea si è fatta?
“Mi dispiace, perchè è la società che mi ha cresciuto e che mi ha portato nel calcio che conta. Vederla in questa situazione, mi rattrista molto. Spero che il presidente Foti possa continuare e riportarla nella categoria che merita”.
Lei è un giocatore importante per la categoria e il suo curriculum parla chiaro. Il Cosenza l’anno prossimo tenterà il salto di qualità e Meluso è alla ricerca di calciatori con il suo background. In caso di chiamata, le piacerebbe tornare a casa?
“Beh, che domande sono. E’ chiaro che sarebbe un onore giocare con la casacca rossoblù”. (Francesco Pellicori)
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