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Roselli: “Questo gruppo merita la riconferma”

Roselli: “Questo gruppo merita la riconferma”

L’allenatore raggiante: “Non so cosa sarà, ora mi voglio godere questa vittoria e gioire con questi splendidi ragazzi che non conoscevo quando sono arrivato e che hanno dimostrato grandi valori. La mia passione mi porta ad avere rispetto per il calcio che mi ha dato tutto nella vita”.
foto di gruppo con coppaUna memorabile foto di gruppo con la Coppa Italia (foto mannarino)
Al San Vito dinanzi a diecimila spettatori i silani hanno giocato una gara arcigna e hanno ottenuto la vittoria che ha chiuso i giochi. Coppa alzata al cielo dinanzi a diecimila tifosi festanti con fuori pirotecnici ad allietare il post gara. Una serata da ricordare quella del 22 aprile del 2015. Una serata storica per un città vogliosa di ritornare nel grande calcio. A fine partita questo il commento di Giorgio Roselli. “Inizio dal pubblico. Consentitemelo: straordinario. Poi faccio i complimenti alla squadra. Ci siamo meritato questa gioia dopo tanta sofferenza. Tocca a noi, dopo stasera dare stimoli al pubblico per cercare di tenerceli stretti. Questa piazza ti da qualcosa dentro di incredibile. Questo gruppo, a prescindere se ci sarò io o meno, merita di essere confermato. In un momento di grande difficoltà ha dimostrato di avere carattere”. Capitolo rinnovi. “Non so cosa sarà, ora mi voglio godere questa vittoria e gioire con questi splendidi ragazzi che non conoscevo quando sono arrivato e che hanno dimostrato grandi valori. La mia passione mi porta ad avere rispetto per il calcio che mi ha dato tutto nella vita. Non posso tradire questa filosofia e ragiono in ottica futura. Il presidente con me ha fatto una scelta anomala con me in un momento difficile. Io avevo delle chiamate da altri gironi di Lega Pro. Ci siamo trovati ed è stato un bene. Puntare alla serie B? Bisognerebbe prendere altri giocatori e un allenatore più bravo. Però a parte gli scherzi serve programmazione e sbagliare il meno possibile facendo scelte ponderate”. Poi un inciso sul pubblico. “Io credo che siano diversi fattori che abbiano inciso nelle presenze durante la stagione: i nostri risultati altalenanti, gli orari delle partite”. Poi un confronto tra i gironi di Lega Pro. “Il più difficile è il girone Sud, inutile nascondersi. Io ho allenato in più parti d’Italia e vado orgoglioso del lavoro fin qui svolto. Consentitemi di ringraziare Cappellacci e De Angelis che prima di me hanno vinto in Coppa e mi hanno consentito di arrivare alla vittoria del trofeo. Quando abbiamo capito che poteva vincere la Coppa? Con la Salernitana prima e con la Juve Stabia poi”. (c.c.)

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