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Guarascio: “Il futuro? Dobbiamo migliorare quello che abbiamo”

Guarascio: “Il futuro? Dobbiamo migliorare quello che abbiamo”

Il presidente sui rinnovi: “Non abbiamo ancora definito ma in questo ore dovremmo definire sia col diesse Meluso e sia col tecnico Roselli. E poi anche con i giocatori. Vi assicuro che lo staff e i giocatori credono in questa società”.
tribuna con beneventoLa Tribuna A in azione durante il match disputato contro il Benevento (foto mannarino)Intervenendo su Radio Sound il presidente Eugenio Guarascio ha parlato di futuro. Il patron ha precisato. “Sulla programmazione stiamo già lavorando. Dobbiamo migliorare quello che abbiamo. Voglio dire però che visto lo scenario nazionale Cosenza è quella che è messa meglio. Non abbiamo problemi come possono averle altre realtà regionali o meridionali. Quindi dobbiamo fare le cose in maniera dovuta senza voler strafare. Un commento sulle presenze allo stadio? Bisogna guardare le statistiche degli anni passati. Non dico che sia un discorso patologico ma purtroppo anche in serie B non c’era sempre tanta gente. Purtroppo ci sono situazioni che ti consentono di avere seguito. Poi dipende molto dai risultati. E dobbiamo fare in modo che la Provincia ritorni allo stadio visto che quella di Cosenza è tra le più grandi. Abbiamo fatto cose positive e bisogna migliorarle. O almeno provarci”. Capitolo rinnovi. Guarascio sottoline. “Non abbiamo ancora definito ma in questo ore dovremmo definire sia col diesse Meluso e sia col tecnico Roselli. E poi anche con i giocatori. Vi assicuro che lo staff e i giocatori credono in questa società. A me interessa che chi verrà dovrà credere nel Cosenza. Bisogna essere missionari più che calciatori o allenatori. Non si può e non si deve pensare solo al denaro. Anche nel calcio ci sono valori che bisogna condividere. I risultati se arrivano è per quello che si fa e perché si crede in un progetto. Dobbiamo essere positivi, lo abbiamo dimostrato con la Coppa che si possono fare grandi cose. Ringrazio tutti, compresa la stampa visto che tutti insieme abbiamo realizzato un sogno”. (c.c.)

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