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Presidenti libanesi e club ambiziosi. Ecco i rivali del Cosenza nella corsa alla B

Presidenti libanesi e club ambiziosi. Ecco i rivali del Cosenza nella corsa alla B

Guarascio aspetta di conoscere i criteri di ripescaggio consapevole di una concorrenza agguerrita:  Via degli Stadi però ci proverà. Impossibile fare previsioni senza conoscere i requisiti minimi per poter concorrere.
guarascio determinatoIl presidente Guarascio determinato a capire quali spiragli ha il Cosenza per la B
Mentre si profila una nuova estate di ribaltoni per gli organici dei vari campionati, il Cosenza fa i calcoli per capire quanto costerebbe il ripescaggio in B e quante invece sono le possibilità di ottenerlo. L’ultima idea di Eugenio Guarascio è abbastanza suggestiva. Il presidente vuole restituire al Cosenza la serie B a distanza di dodici anni e sembra essere orientato a non badare a spese pur di farlo. I criteri in base ai quali aspirare alla serie B ancora non si conoscono, ma la paventata “tassa” a fondo perduto di oltre un milione di euro potrebbe segnare il primo punto a forte carattere selettivo.

NIENTE PAURA. Una cifra che non scoraggia Guarascio, intenzionato a tornare a Roma per carpire le reali speranze del suo club. Innanzitutto, la società di via degli Stadi, in occasione della prossima visita nella città capitolina, vuole fare luce proprio su un aspetto: l’ammissione di due anni fa ai quadri della Lega Pro impedirà al Cosenza di gareggiare per l’accorpamento nel torneo cadetto? Il numero uno rossoblù vuole inoltre capire il valore della vittoria in Coppa Italia ai fini della graduatoria. Bisognerà poi attendere il 30 giugno per sapere quante squadre non si iscriveranno al campionato cadetto. Si va dall’esclusione quasi certa del Parma, alla situzione da decifrare del Teramo (gli abruzzesi tremano dopo l’inserimento nel registro degli indagati del presidente Luca Campitelli nell’inchiesta Dirty Soccer, per la sfida con il Savona che consegnò ai diavoli la promozione matematica). A stabilire le gerarchie in graduatoria concorreranno quasi certamente storia sportiva, piazzamento nell’ultimo campionato, impianti sportivi, bacino d’utenza e media spettatori.

CHI CERCA IL RIPESCAGGIO? Si parte dalle società appena retrocesse. Potrebbe desistere la Virtus Entella. La ricca società ligure, kappaò nel playout con il Modena, partirebbe molto in basso a causa della tradizione sportiva recente. Il dg Matteazzi, intervenendo a una trasmissione locale, ha indicato la strada per ripartire dopo la retrocessione, senza accennare alla richiesta di ripescaggio. Ha espresso la sua volontà di procedere invece il presidente del Cittadella, Gabrielli. Al ripescaggio pensa pure il Brescia del neo presidente Alessandro Triboldi. Le Rondinelle hanno una tradizione sportiva importante alle spalle ma potrebbero essere depennati per via dei sei punti di penalizzazione raccolti nell’ultima stagione per irregolarità nei pagamenti Irpef e contributi Inps. Da decifrare il pensiero del Varese, passato nelle mani del libanese Alì Zeaiter. Anche i lombardi nell’ultimo torneo hanno subìto 4 punti di penalizzazione.

PRECEDENTI E DITA INCROCIATE. In Lega Pro la possibilità del ripescaggio potrebbe suscitare l’interesse di Reggiana, Pisa e Matera, che rispetto al Cosenza sono reduci da un piazzamento migliore in classifica. La tradizione dei primi due club potrebbe portarle molto in alto. La Reggiana ha un altro punto a suo favore: l’approdo fino alla semifinale playoff. Da non sottovalutare neppure il Pisa. La società toscana ha chiuso al quinto posto nel girone B ma la scorsa estate si ritrovò inizialmente con il coefficente più alto (16,75) tra le aventi diritto. Poi però il Pisa fu estromesso dalla corsa per l’irregolarità dell’impianto di illuminazione dell’Arena Garibaldi. A quella tornata partecipò simbolicamente pure il Matera. Richiesta però inammissibile perché i lucani erano stati promossi dalla serie D. Colummella difficilmente si lascerà sfuggire l’occasione ora, dopo la partecipazione ai playoff. Ma il Cosenza, rispetto ai biancazzurri, ha una tradizione sportiva migliore. Al ripescaggio non potrebbe competere l’Ascoli dopo il fallimento di un anno fa. Già a febbraio l’Assemblea di Lega Pro giudicò inammissibile il voto dei bianconeri per “mancanza di anzianità”. Non sembrano per adesso mostrare interesse all’ipotesi ripescaggio invece il Benevento e la Juve Stabia. (Luca Sini)
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