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Il ds del Trapani Faggiano: “Meluso ha fatto un gran lavoro. E Guarascio…”

Il ds del Trapani Faggiano: “Meluso ha fatto un gran lavoro. E Guarascio…”

Durante il convengno su “Dirittto, procedura operativa e prassi nel calcio” il direttore siciliano ha parlato del Cosenza: “Il presidente è solo, non può mica dilapidare il suo patrimonio”. 
meluso-russo-faggianoMeluso, Russo e Faggiano a colloquio fuori il Teatro Rendano (foto mannarino)
C’era decisamente un buon parterre al convegno organizzato presso la Sala Quintieri del Teatro Rendano. Gli esperti del settore hanno tenuto un convegno dal tema “Diritto, procedura operativa e prassi nel calcio” al quale ha partecipato il direttore sportivo del Trapani Daniele Faggiano. Prima, durante e dopo l’evento ha chiacchierato con il ds del Cosenza Mauro Meluso e il Responsabile della Rappresentativa meridionale di D Ennio Russo. Ad entrambi è legato da un lungo rapporto di amicizia. “Meluso fu uno dei primi direttori con cui mi interfacciai quando ho cominciato a lavorare nel calcio da procuratore – ha detto l’uomo mercato dei siciiani – ed è una persona davvero in gamba”.
Che mercato sarà quest’anno? Ci sono sempre meno soldi rispetto agli altri anni o si muove qualcosa in più?
“In Serie A qualcosa si muove. L’Empoli, ad esempio, ha fatto cessioni importanti facendo cassa. É una squadra piccola che ha sempre investito nelle giovanili ed è giusto che raccolga i frutti. In Serie B e Lega Pro, invece, le risorse sono sempre meno. Io rappresento una piccola realtà e a piccoli passi ci auguriamo di fare buoni risultati”.
Direttore, essere un dirigente di una compagine del sud, in un campionato sempre più nordcentrico, che significa e che difficoltà si incontrano?
“Difficoltà non ce ne sono, impossibile negarlo. Se ti comporti bene, che sia nord, sud o centro, non fa differenza però. É normale che per convincere un giovane che milita nelle giovanili del Milan, della Juventus o dell’Atalanta, all’inizio è una bella botta. Ma una volta conosciuta la città, si sta benissimo. Vi racconto un aneddoto. Provai a prendre Melchiorri (ora a Pescara) quando era in D o in Eccellenza: non venne a Trapani perché troppo distante da casa. L’anno scorso il Cagliari trattando Mancosu con me tornò a chiedermi se fossi interessato a Melchiorri: nel caso me lo avrebbero girato loro. Il ragazzo reputò distante anche una piazza di Serie A”.
Guardiamo per un attimo in Lega Pro nel girone meridionale. Tante squadre non investiranno come lo scorso anno, mentre Matera e Casertana dovrebbero mantenersi sugli standard già palesati. Che prospettive intravede per questo torneo?
WIn Lega Pro la programmazione è tutto. L’esempio più lampante, anche se milita nel girone settentrionale, è il Como. Sebbene fosse considerata la squadra meno forte dei play-off è riuscita a farsi valere e conquistare la Serie B. La dirigenza lombarda è molto lineare. Vi è un presidente un direttore sportivo, un team manager e l’allenatore. Stop. E questo ha fatto le fortune dei lariani. Nel calcio moderno troppe persone non aiutano anzi, creano solo confusione”.
Secondo lei, l’equazione “chi più spende più su arriva” è reale o no?
“Sicuramente chi più spende ha più possibilità e può fare più paura all’inizio. Ma alla fine si gioca undici contro undici ed è sempre dura. Il risultato finale non sempre pende dalla parte di quelli che sula carta sembrano più forti”.
Guardiamo un attimo in casa Cosenza del suo amico Meluso. Un buon campionato quello scorso, con buone prospettive per il prossimo…
“Sempre con mille difficoltà, ma Mauro ha costruito una squadra interessante. Roselli è un tecnico valido e sono contento che Caccetta, che ho avuto in precedenza, si è fatto apprezzare sia dentro che fuori il rettangolo verde. Cosenza è una città che ha bisogno di altri palcoscenici e se li merita. Mi dispiace solo per il presidente Guarascio che è solo al comando e non può buttare in aria le sue aziende per lo sport quando qualcun altro se ne frega”.
Dalla Lega Pro quale giocatore porterebbe a Trapani?
“Anche se non sono più giovanissimi ho già preso Montalto dal Martina Franca e Raffaello della Lupa Roma e adesso sto vedendo di prendere qualcun altro. Noi da sempre cerchiamo di prendere qualche giocatore da queste categorie. Ultimamente ho preso qualche giocatore anche dall’interregionale che ufficializzeremo a breve”. (Francesco Pellicori)
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