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Il Catania ha “comprato” la salvezza. Arrestati Pulvirenti e altri sei

Il Catania ha “comprato” la salvezza. Arrestati Pulvirenti e altri sei

Sono stati posti ai domiciliari oltre al presidente anche l’ad Pablo Cosentino, il ds Delli Carri e quattro tra agenti di scommesse e procuratori sportivi. Abodi: “Nessun rischio per il campionato di Serie B, responsabilità individuali”.
pulvirenti cataniaIl presidente del Catania Pulvirenti è stato posto agli arresti domiciliari

Truffa e frode sportiva per salvare la squadra dalla retrocessione. Sul Catania calcio si abbatte una bufera: nella notte la Digos ha notificato ordinanze di custodia cautelare e ha posto agli arresti domiciliari il presidente della società, Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato Pablo Cosentino e l’ex direttore sportivo Daniele Delli Carri. Oltre che a loro, la procura di Catania contesta gli stessi reati anche a due procuratori sportivi e a due gestori di scommesse on line. Gli altri quattro arrestati sono agenti di scommesse sportive e procuratori sportivi: Giovanni Impellizzeri, Piero Di Luzio, Fabrizio Milozzi e Fernando Arbotti. Sono in corso perquisizioni a Catania, Roma, Chieti e Campobasso, nelle abitazioni degli arrestati e nella sede della società. Al centro dell’indagine della Dda di Catania, il «miracoloso» salvataggio della squadra in serie B, dopo un intero campionato trascorso nelle ultime posizioni della classifica, con partite vinte nelle ultime giornate e con risultati che a volte hanno lasciato perplessi perfino i tifosi, oltre che alcune società che si occupano di controllare i flussi di scommesse su cui ora indaga la polizia postale. Il Catania si salvò all’ultima giornata. In tarda mattinata è prevista una conferenza stampa nella procura etnea. Nell’inchiesta non sarebbero indagati appartenenti a altre società sportive.
Dal canto suo il presidente della Serie B Abodi ha spiegato a Sky Tg 24: “Il rischio di invalidare il campionato non esiste. Per definizione la responsabilità è individuale, quindi risponde chi paga». Così il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi a SkyTG24, in merito alla possibilità che l’inchiesta possa invalidare il campionato di Serie B appena concluso. «La situazione è circoscritta, anche se indubbiamente c’è un’incidente sulla competizione stessa. A questo punto mi auguro soltanto che, al di là della competizione che si è appena chiusa, si possa riaprire la nuova sotto gli auspici migliori e che ci sia un processo che velocemente ci consenta di iniziare la competizione”.
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