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Gli Anni ’80 inaugurano la sede. Padre Fedele la “benedice”

Gli Anni ’80 inaugurano la sede. Padre Fedele la “benedice”

Tre generazioni di Ultrà Cosenza hanno presenziato all’apertura di un nuovo ritrovo per il tifo dei Lupi. Il monaco ha tenuto un breve discorso, poi la consegna delle targhe e una mega fumogenata prima della torta.
padre fedele anni 80Padre Fedele tiene il suo carismatico discorso nella nuova sede del gruppo ultrà Anni 80
Il fatto che se giri l’angolo dalla sede “Piero Romeo” ti ritrovi all’Oasi Francescana, o davanti a ciò che ne rimane, non può essere un dettaglio. E’ più qualcosa di simile a quando a scuola le professoresse perdevano ore a spiegare come i corsi e ricorsi storici esistono per davvero. Il gruppo leader della Tribuna A, gli “Anni 80” ha inaugurato la propria tana nel cuore della città, probabilmente nel punto esatto in cui tre luoghi simbolo di Cosenza troverebbero un punto di incontro. Basta alzare gli occhi per scorgere il Castello Svevo, guardare a destra per apprezzare ancora quello splendido ricovero per poveri che fu l’Oasi e girarsi dalla parte opposta per ascoltare le acque del Crati scorrere via. Tre generazioni l’una di fianco all’altra, trent’anni di tifo organizzato a programmare il futuro. Questa era l’atmosfera che ha portato volti storici degli ultrà a congratularsi di persona con chi ha ristrutturato negli scorsi mesi un posto che da qui in avanti diventerà pensante. A rendere omaggio c’era pure Padre Fedele con lo stesso sorriso che lo portò ad appollaiarsi nell’88 sull’ultimo traliccio dell’illuminazione a Francavilla e a lanciavre cori incurante del pericolo che correva. Ha speso due parole indicando le linee guida. “Continuate nel solco tracciato anni e anni fa da chi venne in Africa con me la prima volta. Gli ultrà del Cosenza sono ragazzi solidali, altruisti e generosi – ha detto – Sapete benissimo come comportarvi”. La targa donata dalla “Banda Free” recitava “Non raggiungiamo un traguardo, ma partiamo compatti per un cammino duraturo di aggregazione”. Che in fondo è la parola magica che ha saputo riempire un settore di solidarietà: nessuno l’aveva mai fatto prima. La comitiva di Amantea, oltre alla targa, ha donato anche un quadretto dove i nomi dei due gruppi si incrociano sulla stella rossa e l’effige del “Che”: l’asse portante dei supporter assiepati alle spalle delle panchine è ormai chiaro a tutti. Prima del taglio della torta una fumogenata sul ponte di legno con lo striscione della coreografia esposto prima della finale di Coppa Italia. No all’articolo 9 – dicono – la Tessera del tifoso sta tutta lì.
Le foto della serata sono disponibili sulla pagina Facebook di Cosenzachannel.it.
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