Cosenza Calcio

La storia di Paride Pinna, calciatore (non) per caso

Dal concorso Samsung al Cosenza con la benedizione di Crespo e Ferrara. A 15 anni lascia la Sardegna per Empoli, poi tanta serie D fino alla svolta: la vittoria del concorso “Samsung premia il talento” che lo ha trasformato in calciatore vero.
pinna samsungPinna, al centro in maglia bianca, mentre viene premiato dalla Samsung tra Ferrara e Crespo
Il nome è di quelli importanti, la sua storia quanto meno singolare. Il neo acquisto del Cosenza, il terzino sinistro Paride Pinna, la “Freccia di Bottida” in provincia di Sassari, calciatore vero c’è diventato quasi per caso soltanto due anni fa. Eppure, il grande calcio lo ha assaggiato fin da giovanissimo. A 15 anni è alla Porto Torres ma, dopo un provino vicino casa, a Sorso, lo seleziona il settore giovanile dell’Empoli. Non è facile a quell’età lasciare gli affetti per inseguire un sogno, anche perché Paride è il più piccolo della famiglia. Papà Elio e mamma Graziella però lo lasciano andare. I suoi fratelli maggiori Bruno e Flavio lo incoraggiano. E allora via in Toscana a studiare calcio con la Sardegna nel cuore. Paride cresce in fretta, non molla e si allena duro. Con gli Allievi Nazionali degli azzurri, lo forgia per due anni Fabrizio Del Rosso, che diventerà in seguito allenatore della Juventus Primavera e stretto collaboratore di Lippi prima e Cannavaro poi, nelle loro esperienze in Cina. Dopo due anni ecco il salto in Primavera. Ad attenderlo un altro mago del settore giovanile: Ettore Donati. Pinna è in squadra con Tonelli, Saponara e Pucciarelli ma in pratica gioca pochissimo ed a fine anno l’Empoli lo molla. Torna sull’isola, il sogno sembra svanire. Nell’estate del 2010, a 18 anni, c’è l’Arzachena e la serie D. Ma Paride è uno tosto e dopo un anno e mezzo, a Dicembre del 2011, ecco la chiamata da Sassari della Porto Torres, sempre in D. Saranno 6 mesi splendidi. Pinna gioca al fianco di calciatori come l’ex cosentino Michele Fini e l’ex romanista Alessandro Frau. La crescita del terzino sinistro è costante. A fine anno Pinna è nella Top 11 del campionato e, soprattutto, viene chiamato dell’ambizioso Matera del presidente Columella. La squadra lucana punta decisa alla vittoria del campionato di serie D. Pinna si trasferisce di nuovo in continente. Nella città dei sassi non sarà titolarissimo ma quando gioca fa sempre bene. A fine anno colleziona 22 presenze condite da 8 assist ed un gol. Il Matera arriva terzo e rimanda il salto di categoria di un anno. Nel frattempo arriva, quasi inaspettata la svolta. Siamo nella primavera del 2013, il campionato con il Matera sta quasi per finire ed il futuro per Pinna equivale ad un grosso punto interrogativo. La Samsung, azienda sudcoreana leader nel settore elettronico, istituisce il concorso “Samsung premia il talento”. L’iniziativa, patrocinata dalla LND, punta a dare un’opportunità nel calcio che conta ad i migliori giovani di talento italiani. In palio, per gli under 18, un anno di tesseramento con il settore giovanile del Parma, per gli over 18 come Pinna invece, un anno di contratto con il Lecce. Quasi per gioco Paride, con l’aiuto del fratello maggiore Bruno, si iscrive al concorso e realizza il video da inviare. In fondo, tentare non costa nulla. Sono oltre 3000 i candidati ma a metà Maggio la sorpresa. C’è anche Pinna tra i 66 finalisti che giocheranno al Tardini davanti ad una giuria d’eccezione: Hernan Crespo, Ciro Ferrara e poi il capitano del Parma Stefano Morrone ed il terzino dello Zenit e della Nazionale Domenico Criscito. Il 31 Maggio 2013 la finale. “And the winner is…: Paride Pinna”. Sembra un sogno quando Fabio Caressa decreta il vincitore del concorso. La vita sembra svoltare per il terzino sardo che un mese dopo è in ritiro con il Lecce di Moriero in Lega Pro Prima Divisione. Al fianco di Miccoli e Bogliacino svolge tutto il ritiro ma a metà Agosto passa in prestito al Melfi, in Lega Pro Seconda Divisione. Di nuovo in Basilicata, ma questa volta da professionista. Pinna gioca alla grande e colleziona 30 presenze. Forse calciatore lo è per davvero. Il Lecce non gli rinnova il contratto ma le buone prestazioni di Melfi sono sotto gli occhi di tutti. Lo mette sotto contratto il Foggia. Con i Satanelli tutto il ritiro. Pinna appare uno dei migliori e De Zerbi sembra poterci puntare ma, ad una settimana dalla fine del mercato, il colpo di scena: ceduto nuovamente al Melfi. I maligni dicono che ci sia lo zampino di capitan Agostinone, vistosi messo in dubbio il suo posto da titolare dallo scalpitante sardo. Ma tant’è, Pinna torna in Lucania. Sembra un passo indietro ma non lo è perché l’esterno mancino gioca un altro campionato strepitoso. Titolare inamovibile per la felicità di mister Bitetto e quel gol di Benevento come ciliegina sulla torta. Pinna è ormai uno dei migliori terzini sinistri della Lega Pro. Le offerte non mancano ma la spunta il Cosenza. Con Gareth Bale come modello e l’Inter nel cuore, Paride Pinna è pronto a conquistare anche il San Vito. (Alessandro Storino)
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Redazione Cosenza Channel

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