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Per Carrieri due squalifiche da cinque giornate totali. Le sconterà tra Coppa e campionato

Per Carrieri due squalifiche da cinque giornate totali. Le sconterà tra Coppa e campionato

Il difensore, che aspetta una chiamata dal Cosenza per il rinnovo del contratto, ha beccato due turni per il caso-Nocerina e altri tre per la violazione del regolamento agenti.
carrieri con regginaGaetano Carrieri è stato la migliore sorpresa dell’ultimo campionato del Cosenza
Doppia squalifica per l’ex difensore del Cosenza Gaetano Carrieri (’88) che attende ancora una telefonata da parte del direttore sportivo Mauro Meluso per prolungare il suo rapporto con i rossoblù. Qualsiasi dovesse essere la sua destinazione, tuttavia, il difensore dovrà saltare i primi cinque impegni ufficiali della sua nuova squadra. Carrieri, infatti, ha ricevuto due sanzioni di tre e di due giornate da scontare in gare ufficiali, match di Coppa Italia compresi. Per il caso Nocerina ha ricevuto due turni di stop e un’ammenda di 2.666 euro “per aver, in violazione dell’art. 1, comma 1 del Codice di Giustizia Sportiva (oggi dell’art. 1 bis, comma 1 del nuovo Codice di Giustizia Sportiva) con riferimento all’art. 94, comma 1, delle N.O.I.F. e in relazione all’art. 8, comma 11, del Codice di Giustizia Sportiva, percepito, quale calciatore tesserato per l’A.G.S. NOCERINA S.R.L., nella stagione sportiva 2010/2011 compensi in nero per euro 18.600,00 di cui euro 5.200,00 dalla P.M.CO. S.R.L. ed euro 13.400,00 dalla PAVIMENTAZIONE S.A.S. DI SERPE LUCIA, società entrambe direttamente riconducibili ai Sigg.ri Giovanni CITARELLA e Christian CITARELLA, nonché a Alfonso FAIELLA, che all’epoca dei fatti hanno ricoperto la carica di Amministratore unico e legale rappresentante della società A.G.S. NOCERINA S.R.L.“. Non bastava la sanzione disciplinare patita a seguito delle violazioni perpetrate ai tempi della Nocerina, perché successivamente sono arrivate altre tre giornate di squalifica. Una decisione adottata in relazione alla comunicazione inoltrata dalla Procura federale e al conseguente patteggiamento delle parti dopo che contro il giocatore – all’epoca dei fatti tesserato con Torino e Varese – era stato aperto un procedimento “in violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S. (ex art. 1, comma 1, del C.G.S. all’epoca dei fatti vigente), in relazione all’articolo 20, commi 2 e 9, del Regolamento agenti vigente dall’8 aprile 2010 al 31 marzo 2015, per essersi avvalso di fatto dell’opera professionale dell’agente Leonardo Giusti, in occasione del contratto stipulato con la società Torino in data 5 agosto 2010, così concorrendo a determinare una situazione di conflitto di interessi derivante dal fatto che l’agente Giusti rappresentasse, in forza di rituale mandato conferitogli, anche la società Torino, controparte contrattuale nella medesima operazione; e in violazione dell’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S. (ex art. 1, comma 1, del C.G.S., all’epoca dei fatti vigente), in relazione all’articolo 20, commi 2 e 9, del Regolamento agenti vigente dall’8 agosto 2010 al 31 marzo 2015, per essersi avvalso di fatto dell’opera professionale dell’agente Leonardo Giusti, in occasione del contratto stipulato con la società Varese in data 1° luglio 2011, così concorrendo a determinare una situazione di conflitto di interessi derivante dal fatto che l’agente Giusti rappresentasse, in forza di rituale mandato conferitogli, anche la società Varese, controparte contrattuale nella medesima operazione“.
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