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La Reggina e altre sette dicono addio alla Lega Pro

La Reggina e altre sette dicono addio alla Lega Pro

Dopo Barletta, Castiglione, Grosseto e Monza, scompaiono pure il Varese, il Venezia, il Real Vicenza e il club di Lillo Foti. Il patron amaranto non ce l’ha fatta ad evitare il peggio dopo una serie di salvataggi miracolosi.
rc-meUn’azione di Reggina-Messina durante l’ultimo torneo. Entrambe giocheranno tra i dilettanti
Altro bagno di sangue in Lega Pro. La tradizione degli ultimi anni vede ciclicamente scomparire dal professionismo una serie di squadre costrette poi a ripartire dai dilettanti. E’ toccato due volte al Cosenza, adesso tocca anche alla Reggina. Oltre a Barletta (rinuncia), Castiglione (rinuncia), Grosseto (rinuncia), Monza (fallimento), sono altre quattro le squadre che non partiranno dai nastri di partenza del prossimo campionato di Prima divisione. Il Varese ha comunicato ufficialmente di aver rinunciato al ricorso e anche il Venezia non lo presenterà (non essendosi concretizzata la vendita del club). La situazione della Reggina è precipitata in mattinata. E’ troppo presto per parlare di possibili deroghe per una nuova società che sulle ceneri di questa Reggina possa ripartire dalla serie D, altrimenti il rischio è di dover giocare in Eccellenza o ancora peggio la fine del calcio a Reggio. Intanto nei volti dei dipendenti del Centro Sportivo Sant’Agata non mancano le lacrime. Proprio quando stava per aprirsi uno spiraglio, un imprenditore che faceva parte del gruppo s’è fatto da parte compromettendo l’operazione di salvataggio orchestrata dal presidente Foti e dall’ex presidente del Coni regionale Praticò. In quanto al Real Vicenza è stato rinunciatario fino alla vigilia: il patron ha gettato la spugna non essendo riuscito a cedere la società. Ce l’ha fatta invece la Lupa Castelli Romani che nelle previsioni avrebbe dovuto fondersi con il Rieti, ma l’affare è saltato. Il direttore generale Pietro Rosato ha depositato la fidejussione di 400mila euro iscrivendo così il club capitolino. Nessun problema, invece, per le altre escluse in prima battuta: Benevento, Paganese, Pisa, Savona Martina, Vigor Lamezia e Ischia (dopo un brivido in giornata) se la caveranno con una penalizzazione. Sono pertanto otto i posti che andranno colmati, eventualmente, con dei ripescaggi dalla Serie D. Chi è interessato dovrà versare 500mila euro a fondo perduto e la fidejussione.
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