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Baccin e Porchia presentano Fiordilino: “Cosenza, la scelta è giusta”

Baccin e Porchia presentano Fiordilino: “Cosenza, la scelta è giusta”

Il responsabile del settore giovanile del Palermo e l’ex capitano del Cosenza (ora coordinatore tecnico del vivaio rosanero) sottolineano la duttilità del ragazzo: “Può giocare nel 4-4-2 e nel 4-3-3. Meluso sta facendo bene”.
porchia csL’ex capitano del Cosenza Sandro Porchia è rimasto legatissimo alla sua città
I rapporti tra il Palermo e il Cosenza sono ottimi e la stima reciproca che c’è tra gli operatori di mercato dei due club è evidente. L’ultima operazione è stata relativa al centrocampista Luca Fiordilino che i siciliani hanno mandato a farsi le ossa in riva al Crati. A parlarci di lui sono stati il responsabile del settore giovanile rosanero Dario Baccin e l’ex capitano del 1914 Sandro Porchia, che da un anno è il coordinatore tecnico del vivaio dei siciliani. “Meluso gode della nostra stima e della nostra fiducia – ha detto Baccin – Si tratta di un dirigente bravo, competente, che conosco da tempo. Mi chiese informazioni su Fiordilino più di un mese fa e conoscendo il progetto ambizioso dei Lupi abbiamo sposato la causa. Accardi ed Embalo? Hanno un’età diversa e sono finiti in Serie B sebbene piacessero ai silani”. Tornando a Fiordilino, Baccin ne descrive le caratteristiche. “E’ un centrocampista che con noi ha fatto un lungo percorso partendo dai Pulcini. Ne ho curato personalmente la gestione negli ultimi tre anni: è stato prima capitano degli Allievi Nazionali e poi ha giocato sempre titolare in Primavera. E’ perfetto sia in un centrocampo a tre, da vertice basso o da mezzala, che in una mediana a due. E’ dotato di una buona sagacia tattica e, a dispetto dell’età, possiede anche una spiccata personalità”. Gli fa eco Sandro Porchia. Da cosentino doc transitò in riva al Crati nella stagione 2009-2010, la prima nella vecchia C1 dopo il fallimento del 2003. Erano i tempi di Mimmo Toscano e di Mirabelli: lui indossò la fascia di capitano. La stagione fu altalenante, conclusa con una salvezza largamente alla portata, ma anche con un striscia di risultati negativi con Glerean in panchina. Nel mercato successivo si trasferì al Bassano dove di fatto chiuse la sua carriera da professionista. “La passione per il calcio che mi ha contraddistinto per tutta la vita è stata la componente maggiore a tenermi legato a questo sport. Ho giocato 16 anni tra i professionisti iniziando dai dilettanti e tornandoci a fine carriera”. Ora invece al Palermo ricopre un ruolo di responsabilità estrema. “Sono molto felice di lavorare con Baccin ed ho subito accettato la sua proposta in ambito dirigenziale”. Su Fiordilino il giudizio è netto. “Ottima persona e ottimo ragazzo, è uno pieno di valori. Si è sempre distinto per un comportamento esemplare a 360 gradi. E’ pronto a livello mentale per sposare causa rossoblù. Ma quando c’è di mezzo il Cosenza io sono di parte. Parlerò presto con Luca per fargli capire quanto sia importante questa esperienza e il calore della piazza”. Il 4-4-2 di Roselli non è un problema. “Ha le caratteristiche e le qualità per fare ogni modulo. Ha tanta qualità, ma con Bosi (l’allenatore della Primavera del Palermo, ndr) è cresciuto molto tecnicamente. La sua dote migliore è recuperare palloni e la buona struttura fisica lo rende un centrocampista moderno. Il Cosenza ha fatto bene a prenderlo, ma non dimentichiamoci che parliamo sempre di un 19enne”. Chiusura dedicata alla sua ex squadra. “Di Meluso se ne parla un gran bene. Reputo molto importante rinnovare con Tedeschi, calciatore davvero affidabile per questa categoria. Sono convinto che i tifosi rossoblù, a cui va il mio più affettuoso saluto, quest’anno si toglieranno tante soddisfazioni”.
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