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Addio a Gigi Marulla, il ricordo di Di Marzio per Cosenzachannel

Addio a Gigi Marulla, il ricordo di Di Marzio per Cosenzachannel

Gianluca, figlio dell’ex tecnico e direttore generale Gianni, si unisce al commiato: “Con lui in campo, mio padre era sempre più tranquillo. Ho conosciuto bene il figlio Kevin in questi anni, aveva un grande papà”. 
dimarzio-marullaGianluca Di Marzio e Gigi Marulla in uno scatto recente
Gianluca Di Marzio, volto-mercato di Sky, non è rimasto indifferente alla morte di Gigi Marulla. Da ragazzo, quando suo padre Gianni è stato prima allenatore del Cosenza e poi direttore generale del club, ha avuto modo di conoscere l’attaccante dei Lupi. “Di Gigi ricordo il grande attaccamento alla maglia, il sorriso e la disponibilità con tutti, la predisposizione ad aiutare in campo e fuori l’allenatore, in questo caso mio padre – ha detto a CosenzaChannel.it – Lo vedevo sempre come il punto di riferimento dello spogliatoio, senza urlare, leader con lo sguardo e con i gol. Con lui in campo, mio padre era sempre più tranquillo. Ho conosciuto bene il figlio Kevin in questi anni. E devo dire che Gigi è stato davvero un grande padre, non solo un grande bomber”.
Nel frattempo anche il Genoa ha inteso ricordare quello che fu il suo numero nove per due stagioni. “Un Genoa ‘povero ma bello’ – si legge sul sito ufficiale – Anni di serie B, speranze deluse, fiammelle riaccese. E lui era il centravanti che la buttava dentro e, tra gioie e dolori, aveva fatto breccia nel cuore della Nord. Gigi Marulla è deceduto oggi all’età di 52 anni a Cetraro, in provincia di Cosenza, stroncato da un infarto secondo le ricostruzioni. Era stato ricoverato in ospedale dopo un malore, il triste epilogo dopo poche ore. Un’autentica mazzata per l’ambiente Genoa, gli ex compagni, gli amici sotto la lanterna e i tifosi. Gigi Marulla è stato un bravo calciatore (100 presenze e 23 reti nel Genoa dal 1985 al 1988), attaccante rapido e moderno. Bandiera storica del Cosenza Calcio (recordman di presenze e gol), aveva imbracciato in seguito la carriera di allenatore. Uno che sapeva farsi amare per il carattere solare e genuino, una spontaneità tutt’altro che di facciata. Era nato a Stilo il 20 aprile del 1963. Tra i compagni del primo anno in rossoblù, con Burgnich allenatore, Auteri e Cervone, Eranio e Faccenda, Mileti e Policano, Tacchi, Testoni e Torrente. Marulla era stato tra i protagonisti del trionfo nella Columbus Cup (estate 1986), 40mila spettatori a Marassi per la finale con il Milan. Poi il Genoa di Perotti, Rotella, Simoni, Briaschi“.
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