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Stadio Comunale “Luigi Marulla”, Cosenza

Stadio Comunale “Luigi Marulla”, Cosenza

– di Antonio Clausi – 
In una città che non vuole capi Gigi è diventato re. A migliaia di cosentini e cosentine è frullata in mente la stessa idea: intitolare al bomber rossoblù il tempio dei Lupi.
marulla stretta manoGigi Marulla, la maglia numero nove, la fascia di capitano e il gagliardetto del Cosenza
Ci sono 91 frammenti che scorrono via come schegge impazzite nella mente di chi ha imparato ad amare Gigi Marulla. Anzi, mi correggo, sono 91 più 1, perché negli almanacchi di solito c’è la tendenza a non contare alcuni gol.
C’è chi dice che fu proprio quel gol a renderlo immortale per sempre, ma anche Achille si sarà pur distinto per qualcosa in battaglia per essere poi passato alla storia. La grandezza di un uomo si vede quando non c’è più: se a renderti onore sono i nemici, allora non esiste scalpello che possa intaccarne il ricordo.
Ecco, in una città che non vuole capi, Marulla è diventato re. Un paradosso che solo Cosenza avrebbe potuto offrire, ma che chiunque può capire. Gigi, Re Gigi, il Tamburino di Stilo, il bomber, il capitano che ha colto di sorpresa l’impreparata difesa della Salernitana ha dato un dolore alla sua città adottiva, un dolore dopo averle regalato solo gioie. Forse poteva permettersi questo lusso, ma nessuno glielo avrebbe concesso prima di cent’anni ancora.
Se n’è andato il simbolo di un calcio dai mille odori e si è portato con sé quella sensazione inebriante di respirare le esalazioni acri dei fumogeni e il profumo dell’erbetta appena bagnata. Marulla non avrebbe mai potuto giocare nel nuovo secolo, lui è un’icona vintage. Attenzione, però, nelle sue foto il giallo non attecchisce: c’è solo il rossoblù.
Ho pensato in queste ore a come suonerebbe bene il nome Stadio Comunale “Luigi Marulla”. La stessa idea è frullata in mente ad altre migliaia di cosentini e cosentine che sono rimasti di ghiaccio nell’apprendere una notizia così triste. Hanno esternato il loro desiderio sui social network e lo faranno oggi sul posto di lavoro e per strada. Credo che la cosa possa imboccare, soprattutto burocraticamente, la strada giusta per ricambiare un gol sotto la traversa ai tempi supplementari di uno spareggio e altre 91 situazioni più o meno simili. Quando giocherà il Cosenza allo Stadio Comunale “Luigi Marulla” non ci sarà più bisogno di San Vito per i miracoli. Toccherà ad un ragazzo di Calabria fare gol anche da lassù, magari su assist di Denis.
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