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Guai in vista per Catanzaro e Vigor: per la Procura Federale è responsabilità diretta

Guai in vista per Catanzaro e Vigor: per la Procura Federale è responsabilità diretta

Chiusura indagini da parte del procuratore Palazzi, entrambe le calabresi rischiano grosso per Dirty Soccer. I match sotto inchiesta sono relativi alle partite contro il Barletta dello scorso campionato di Prima divisione.
sede figcLa sede della Figc: la Procura Federale sta indagando a fondo sul calcioscommesse
La bufera calcioscommesse sulla Lega Pro non si ferma. L’inchiesta Dirty Soccer – sulle combine nei campionati di calcio, svolta dalla Polizia di Stato con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro – continua a mietere vittime. Un mare nero in cui “i protagonisti si fanno beffa delle passioni di quanti seguono la propria squadra del cuore e ledono gli investimenti di denaro e speranze che impegnano le famiglie dei ragazzi che si affacciano al mondo del calcio” ha scritto il pm in uno dei decreti di fermo relativi proprio a Dirty Soccer. E’ notizia fresca che, oltre a delle squadre di B, anche Vigor Lamezia e Catanzaro saranno deferite, a chiusura di indagini da parte della Procura Federale, per responsabilità diretta. Entrambe rischiano grosso in termini di risultati sportivi. Abodi, in tempi non sospetti, ha detto che per questè criticità c’è la retrocessione.
La prima gara finita sotto la lente di ingrandimento riguarda la gara tra Barletta e Catanzaro dell’1 aprile (finita 1-1). Così su legge nel documento. “DI NICOLA Ercole, alI’epoca Responsabile area tecnica e tesserato per la società L’AQUlLA CALCIO; CORDA Ninni, alI’epoca dei fatti allenatore tesserato per la società S.S. BARLETTA CALCIO; ORTOLI Armando, all’epoca dei fatti Direttore Sportivo della Società CATANZARO CALCIO 2011 S.R.L.; SAMPINO Giuseppe, all’epoca dei fatti Agente di Calciatori; per avere, prima della gara, in concorso fra loro posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato. In particolare Dl NICOLA, CORDA e SAMPINO per aver proposto l’alterazione della gara a fronte del pagamento di una somma di denaro a ORTOLI, il quale aderiva alI’accordo illecito fornendo il proprio apporto per la realizzazione dello stesso, senza tuttavia riuscire a realizzarlo. stante l’intervento di altri tesserati che conducevano autonomo tentativo di alterazione“. Non solo: sempre in riferimento a Barletta-Catanzaro, “MAGLIA Fabrizio, alI’epoca dei fatti Direttore Sportivo della società VIGOR LAMEZIA S.R.L., CONDO Luigi all’epoca dei fatti Direttore Sportivo della società S.S. BARLETTA CALCIO S.R.L., GIAMPA’ Domenico, all’epoca dei fatti calciatore tesserato la Società CATANZARO CALCIO 2011 S.R.L.; (…) prima della gara, in concorso fra loro posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato: in particolare CONDO’, avvalendosi dell’intermediazione di MAGLIA, per aver proposto l’alterazione della gara a fronte del pagamento di una somma di denaro a GIAMPA’, il quale aderiva all’accordo illecito e ne riferiva al Presidente del CATANZARO Sig. COSENTINO Giuseppe, il quale tuttavia si opponeva alla sua realizzazione“. Il presidente giallorosso viene deferito perché “venuto a conoscenza del tentativo di alterare lo svolgimento e il risultato della gara ometteva di denunciare il letto alla Procura Federale della FIGC“. Ovviamente deferite anche Vigor (“a titolo di responsabilità oggettiva. ai sensi dell’art. 7. comma 2. e dell’art. 4. comma 2 del C.G.S., in ordine all’addebito contestato al proprio tesserato MAGLIA“) e Catanzaro (“a titolo di responsabilità diretta ai sensi dell’an. 4 comma I del C.G.S.. per quanto contestato al proprio Presidente COSENTINO“). 

In relazione alla gara Aversa-Barletta dell’11 aprile 2015 (risultato finale 0-1), la Procura contesta a Felice Bellini “all’epoca dei fatti soggetto operante nell’ambito della società VIGOR LAMEZIA S.R.L.. e a CORDA Ninni, aII’epoca tecnico tesserato per la società S.S. BARLETTA CALCIO S.R.L.” di aver “in concorso fra loro, con altri soggetti non tesserati ed altri allo stato non identificati, posto in essere atri diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato“. Anche qui pesanti le accuse per i biancoverdi: “responsabilità oggettiva, in ordine agli addebiti contestati a BELLINI. Con l’aggravante della pluralità degli illeciti posti in essere dal predetto soggetto“.
Altra gara, altra combine: si parla di Vigor Lamezia-Paganese del 12 aprile 2015 (risultato finale 1-1). La Procura scrive che “ARPAIA Claudio, all’epoca dei fatti Presidente e legale rappresentante della società VIGOR LAMEZIA S.R.L., BELLINI Felice, all’epoca dei fatti soggetto operante nell’ambito della società VIGOR LAMEZIA S.R.L.. e MAGLIA Fabrizio, all’epoca dei fatti Direttore Sportivo tesserato per la società VIGOR LAMEZIA S.R.L.” hanno “in concorso fra loro con altri soggetti non tesserati ed altri allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato“. “In particolare” scrive la Procura “BELLINI per aver coinvolto soggetti interessati a finanziare la combine e per aver proposto l’alterazione della gara ad ARPAIA e MAGLIA; ARPAIA e MAGLIA per aver inizialmente aderito alla proposta illecita con l’aggravante della pluralità degli illeciti commessi e contestati a ARPAIA. MAGLIA e BELLINI“. Qui la Procura ci va giù pesante perché la Vigor è deferita “a titolo di responsabilità diretta, in ordine agli addebiti contestati al proprio legale rappresentante ARPAIA. Con l’aggravante della pluralità degli illeciti posti in essere da ARPAIA” e “a titolo di responsabilità oggettiva, in ordine agli addebiti contestati a BELLINI e MAGLIA. Con l’aggravante della pluralità degli illeciti posti in essere da BELLINI e MAGLIA“.
La Procura di Catanzaro ha messo gli occhi anche su Barletta-Vigor Lamezia del 19 aprile 2015 (risultato finale 3-3): “ARPAIA, BELLINI, CASAPULLA (alI’epoca dei fatti Dirigente tesserato per la società S.S. BARLETTA CALCIO S.R.L.), CONDO’, CORDA, MAGLIA e PERPIGNANO (all’epoca dei fatti Presidente e legale rappresentante della società S.S. BARLETTA CALCIO S.R.L.)” hanno “in concorso fra loro, con altri soggetti non tesserati ed altri allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, prendendo contatti ed accordi diretti allo scopo sopra indicato. In particolare – scrive ancora la Procura – BELLINI per aver coinvolto soggetti interessati a finanziare la combine e per aver proposto l’alterazione della gara ad ARPAIA e MAGLIA, che aderivano alla proposta illecita, nonché a CORDA e CASAPULLA, i quali aderivano e ottenevano, a propria volta, l’adesione di CONDO e PERPIGNANO; con le aggravanti della effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara. Nonché, per ARPAIA, BELLINI, CORDA e MAGLIA. della pluralità degli illeciti commessi e contestati“. Le motivazioni dei deferimenti sono chiarissimi: “BELLINI Felice per avere effettuato scommesse sulla gara e per aver violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale, omettendo di denunciare i fatti, integranti violazione del divieto di effettuare scommesse da parte di CASAPULLA e CORDA, riguardanti la gara predetta”. Chiare anche le motivazioni del deferimento alla Vigor Lamezia: “a titolo di responsabilità diretta, in ordine agli addebiti contestati al proprio legale rappresentante ARPAIA. Con le aggravanti dell’effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara nonché della pluralità degli illeciti posti in essere da ARPAIA; a titolo di responsabilità oggettiva, in ordine agli addebiti contestati a BELLINI e MAGLIA. Con le aggravanti dell’effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara, nonché della pluralità degli illeciti posti in essere da BELLINI e MAGLIA; a titolo di responsabilità presunta, per illecito sportivo commesso a proprio vantaggio da persone ad essa estranee, come sopra specificato. in occasione della gara; a titolo di responsabilità oggettiva, in ordine agli addebiti contestati a BELLINI“. (Emanuele Melfi)
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