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Bega: “Cosenza forgia i giovani, Ventre e Soprano faranno bene”

Bega: “Cosenza forgia i giovani, Ventre e Soprano faranno bene”

L’ex stopper dei Lupi, ora ds del settore giovanile del Genoa, parla dei due ragazzi approdati agli ordini di Roselli. “L’ex Inter ha gli assist nei piedi ed è un esterno, mentre Marco è un centrale di prospettiva”. 
bega foschiFrancesco Bega, ds del vivaio del Genoa, in compagnia di Foschi

Forte è il legame col Genoa. Non è solo questione di buoni rapporti tra tifoserie che spesso nello scorso campionato si sono scambiate visite di cortesia e messaggi di stima profonda, ma soprattutto di collaborazione tra società. Gli arrivi in rossoblù di Marco Soprano e Michael Ventre sono due operazioni che il direttore sportivo Meluso ha fortemente voluto condurre in porto esponendo ai Grifoni il progetto del Cosenza. Non ha impiegato molto, a dire la verità, a convincere la controparte. E che controparte. Francesco Bega, direttore sportivo del settore giovanile dei liguri, è uno che in riva al Crati ha vinto un campionato. Erano gli anni in cui Sonzogni sedeva in panchina e regalava perle di filosofia calcistica ogni giorno. Per Bega era l’inizio di una carriera importante arricchita da tante presenze in Serie A. “Fu una fantastica stagione, con un pubblico caldissimo che ci spinse alla promozione. Ho vissuto mesi intensi di grande entusiasmo finché non mi fecero fuori. Ero giovane e reagii con poche esperienza”. “Come si sarebbe trovato Soprano con Sonzogni? Beh, non posso dirlo – sorride – Io di certo così così. Ad ogni modo avremmo avuto caratteristiche diverse. Lo considero un centrale di prospettiva ed è un ragazzo davvero serio. Ha un buon fisico e una discreta tecnica di base. Si applica molto, è generoso, ma essendo un ’96 deve crescere gradualmente”. Discorso simile per Ventre, ma la trattativa per il furetto ex Inter è durata un po’ di più. “Michael ha un talento che non va disperso ed ha fatto scelta importante per la sua carriera: significa che sta crescendo dal punto di vista mentale. Gli sarebbe piaciuto restare a Genova, ma ho spinto per farlo diventare un ometto. Egoisticamente avrei potuto tenerlo qui in Primavera e fargli fare la differenza, ma Cosenza è piazza che forgia i giovani. Al San Vito ti senti giocatore, in più quest’anno ci sono tutti presupposti per fare bene. Mi auguro che dimostri di poter vestire la maglia dei Lupi per più stagioni. E’ un esterno, ma può lavorare da seconda punta. Nei suoi piedi ha tanti assist…”. (Antonio Clausi)
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