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Roselli: “Il 4-4-2 ha la mia preferenza, ma il trequartista e la difesa a tre…”

Roselli: “Il 4-4-2 ha la mia preferenza, ma il trequartista e la difesa a tre…”

Il tecnico del Cosenza dopo il test: “Non poteva essere probante, ma a breve la squadra avrà le gambe più pesanti. In attacco non è escluso che si faccia qualche altra operazione. L’Ascoli è una formazione temibile”. 
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LORICA. Giorgio Roselli ha commentato con soddisfazione il primo test della stagione. Naturalmente non è il risultato finale, contro un avversario di caratura inferiore, a incoraggiare il tecnico umbro. “Ho messo in campo tutti i giocatori a disposizione. È stato il primo appuntamento per testare il lavoro svolto fino a questo momento. In queste occasioni è importante che nessuno si faccia male e possiamo avere una preparazione fisica spedita. Molto presto avremo una partita ben più importante, in Coppa Italia, con l’Ascoli. Incontreremo una formazione a noi superiore, dovremo dimostrare di essere competitivi e poter giocare alla pari”. Roselli ha anche puntualizzato la differenza di preparazione atletica prediletta oggi rispetto a quella utilizzata fino a qualche anno fa. “Il lavoro atletico ora viene curato in maniera diversa. Un tempo si insisteva su questo aspetto soltanto a inizio stagione. Questa esigenza non c’è più perché la parte atletica è sviluppata durante tutta la stagione. Tra qualche giorno comunque la squadra accuserà un po’ di affaticamento”.
Con l’Ascoli, il tecnico si affiderà al blocco della passata stagione. “L’attacco è stato ricostruito da zero per cui sarò costretto a fare di necessità virtù, ma potremo fare altro in avanti. Non abbiamo molto tempo, i calciatori che erano qui nella passata stagione conoscono meglio i meccanismi. I nuovi devono integrarsi velocemente perché per disputare un campionato a ridosso delle prime serve l’apporto di tutti. Voglio una squadra camaleontica. Dobbiamo essere maturi e fare il bene della squadra. Oggi ho visto degli errori di superficialità che dobbiamo eliminare in fretta”.
Roselli ha poi appoggiato la linea politica della società, che finora ha preferito mantenere un’età media molto bassa (23,5 anni). “È una scelta condivisa da tante squadre. Nel calcio moderno è molto importante affinché i giovani possano essere valorizzati. Serve anche a mantenere i costi entro certi parametri. Abbiamo diversi ’96 in rosa, ai quali spero di riservare molto spazio durante la stagione. È chiaro che avranno bisogno di tempo per ambientarsi in una categoria importante e difficile. Dobbiamo concedergli fiducia”.
Il tecnico vuole lavorare per “concetti e non per stereotipi”. “Il 4-4-2 ha la mia preferenza. L’idea di gioco però è più importante del modulo. In alcune circostanze mi piace giocare con un trequartista, in altre con la difesa a tre”.
Infine, un pensiero su Gigi Marulla. “Siamo rimasti scioccati da quanto accaduto. Purtroppo nessuno può cambiare il destino. Lo conoscevo da tantissimi anni e ho sempre nutrito una grande stima nei suoi confronti. È stata una persona di grande umanità, ci rimarrà sempre nel cuore. La squadra è molto vicina a Kevin”.
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