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Criaco: “Farò cinque gol, uno lo festeggeremo in modo particolare”

Criaco: “Farò cinque gol, uno lo festeggeremo in modo particolare”

Il centrocampista del Cosenza spende una parola per i suoi compagni più giovani: “Ventre e Vutov hanno grande qualità, Fiordilino non sembra del ’96”. Sulla Reggina: “E’ la squadra della mia città, mi dispiace. Spero possa risollevarsi”.
criaco nudoMarco “Ciri” Criaco sfoggia i suoi tatuaggi poco prima la seduta di allenamento odierno
LORICA
Altro leader dello spogliatoio, un po’ più silenzioso dei vari Corsi e Statella, Marco Criaco è ormai di casa nello spogliatoio rossoblù. Da quando è a Cosenza segna gol importanti: Centenario e finale di Coppa Italia sono state due perle di rara bellezza. “Quest’anno vorrei fare cinque gol in tutto, ma per scaramanzia non dico contro di chi lo festeggerei in modo particolare. Tanto tutta la città lo sa già” sorride sornione. Reggino-doc, durante gli scorsi giorni ha incassato la doccia fredda della scomparsa della squadra di Lillo Foti. “Mi dispiace tanto perché sono molto legato a quei colori dato che è la mia città. La cosa mi ha fatto male, ma mi auguro che, sebbene non è il mio pensiero principale, in poche stagioni possano risolvere i loro problemi”. Tornando in casa rossoblù, il bilancio della prima settimana di ritiro è più che positivo. “Stiamo lavorando molto e ci sono tutte le possibilità per fare bene in campionato. I nostri nuovi compagni si sono già distinti: Arrighini è inutile menzionarlo, stessa cosa per La Mantia. Si coglie lontano un miglio, inoltre, che i giovani escono da Primavere molto attrezzate. Vutov e Ventre hanno qualità grosse e in partitella lo dimostrano. Fiordilino per me è quasi pronto: a livello caratteriale non sembra affatto un ’96”. Le aspettative sono diverse rispetto ad un anno fa. “Nel 2014 ci approcciavamo ad un torneo che non conoscevamo, ma alla fine ci siamo tolti tante soddisfazioni. Ora partiamo con maggiori consapevolezze, ma restando con i piedi per terra”. E’ il primo precampionato che i Lupi svolgono con Roselli. “Il mister arrivò ad ottobre e ci ha dato una mano enorme, ma l’aiuto maggiore ce lo diede a livello di testa perché eravamo un po’ allo sbando. Abbiamo ricevuto alcune indicazioni diverse per ciò che concerne l’impostazione del gioco e cercheremo di adattarci alla nuove direttive”. La Lega Pro ancora non ha deciso il format dei gironi, ma Criaco ha un’idea precisa: “Ridurlo a sedici club sarebbe un peccato: tanti colleghi si ritroverebbero a spasso e sarebbe brutto. Io vorrei un raggruppamento a 20 squadre e di livello in modo di competere con grande agonismo”.
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