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Il Rende torna a sperare nella Lega Pro e pensa all’utilizzo del San Vito

Il Rende torna a sperare nella Lega Pro e pensa all’utilizzo del San Vito

Usata al Cosenza la cortesia di informare il club dei possibili risvolti: dopo la raffica di ricorsi contro il format a 54 squadre, i biancorossi sono pronti ad ogni evenienza. C’è una sentenza del Coni che rischia di creare un impasse.
sanvito2Il futuro stadio “Gigi Marulla” potrebbe essere il teatro dei match di Cosenza e Rende
Dopo il comunicato 89/A con cui la Figc ha di fatto rimesso in gioco il Monopoli, anche altre società di Serie D sono tornate a reclamare il ripescaggio in Lega Pro. Se per i pugliesi si tratta di una vera e propria formalità l’ammissione al posto del Castiglione, cosa che gli permetterà di non versare a fondo perduto mezzo milione di euro, per le altre pretendenti è una partita aperta che sfocerà inevitabilmente nelle aule dei tribunali. In prima fila ci sono Taranto e Viterbese che hanno già presentato una serie di ricorsi, tra cui quello più importante contro il format di una terza serie a 54 club. In mano hanno una carta importante da giocarsi: una sentenza del Coni di appena un anno fa arrivata in applicazione dell’art. 49 Noif, attualmente in vigore. Il comma B prevede che “il Campionato di Lega Pro è articolato in unica Divisione formata da tre gironi di 20 squadre ciascuno. La composizione dei gironi sulla base delle società ammesse al Campionato è rimessa al Consiglio direttivo della Lega Pro”. Pertanto le parole del presidente federale Tavecchio (“potremmo partire a 54”) non darebbero certezza assoluta di ciò che sarà. La notizia che riguarda da vicino i tifosi del Cosenza è che il Rende si è rimesso in moto per garantirsi il salto di categoria ed evitare il pagamento della tassa di 500mila euro, ostacolo insormontabile per tutti i sodalizi dilettantistici. Nella graduatoria stilata dalla Lnd i biancorossi erano inizialmente al decimo posto, ma, tra defezioni e rinunce, qualora il Consiglio Federale decidesse di completare gli organici fino a 20 partecipanti a girone stapperebbe lo spumante. A testimonianza di come il club del patron Coscarella sia sul pezzo, si sono già attivati i canali per chiedere l’utilizzo del San Vito, prossimo stadio “Gigi Marulla”, per le gare casalinghe in alternanza a quelle dei Lupi. Anzi, di più: è stata usata massima cortesia nel’ informare ufficialmente il Cosenza della possibilità. Nel frattempo le due squadre si affronteranno in amichevole domenica 23 in notturna (giovedì 20 per Roselli ci sarà la Luzzese, ndr). Anticipo di un derby di campionato tra i prof dopo più di trent’anni?
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