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Mosciaro: “Sembrava di giocare ancora per il Cosenza. Roselli? Forse non mi ha visto…”

Mosciaro: “Sembrava di giocare ancora per il Cosenza. Roselli? Forse non mi ha visto…”

L’ex capitano sibillino: “Corsi, Blondett e Criaco mi hanno abbracciato calorosamente, col mister e col direttore non ci siamo incrociati…”. Poi un giudizio netto: “Ancora la squadra non è da vertice, ce ne sono di più forti”.
mosciaro salutato da tedeschi e corsiManolo Mosciaro salutato dai suoi ex compagni di squadra al Tarsitano (foto mannarino)
Dopo il triangolare della solidarietà “Un assist per lo Jonio” disputato a Paola tra Cosenza, Rende e la squadra di casa, a parlare ai microfoni di CosenzaChannel è il neo centravanti del Rende, ex capitano e bandiera rossoblù, Manolo Mosciaro. Dopo la scorsa stagione vissuta tra Cosenza e Aversa Normanna, dove si è reso protagonista del finale di stagione della squadra campana, il bomber classe ’85 si appresta ad iniziare una nuova avventura in maglia biancorossa rendese.
Seconda volta contro il Cosenza in pochi mesi. Stavolta, però, sotto casa. Che effetto le ha fatto?
“Sembra di giocare per il Cosenza. Ancora non sono passati neanche 7 mesi ed è ovvio che quando giochi contro la squadra della tua città si provano sempre grandi emozioni. È stata una bella giornata di sport appositamente organizzata per il disastro di Rossano e siamo contenti di aver partecipato attivamente per questo nobile scopo”.
Prima del match ha salutato qualche amico. Con chi è rimasto in buoni rapporti e con chi no?
“Sicuramente Corsi, Criaco, Tedeschi e Blondet. Sono tutti ragazzi con i quali ho giocato due anni e posso dire che sono delle persone eccezionali. Vederli è sempre un piacere. Alla fine ho salutato anche il presidente e i dirigenti, con loro il rapporto è rimasto immutato. L’unico che mi ha girato un po’ la faccia è stato l’allenatore, però sicuramente tecnico e direttore sportivo non mi avranno visto…”.
Che Cosenza ha visto in campo?
“Ancora sono partite dove non si può giudicare molto. Anche se sono partiti con la preparazione prima di noi e non li ho visti molto bene fisicamente, ma penso che sia solo una questione di preparazione volta a migliorare la forma fisica più tardi nell’arco del campionato”.
Tra i nuovi acquisti chi l’ha impressionata favorevolmente?
“Vutov e La Mantia sono degli attaccanti interessanti, ma devono ingranare subito perchè il San Vito è esigente. Cosenza è una piazza importante dove l’attaccante deve far bene già da subito se no i tifosi iniziano a storcere il naso. Questo ha i suoi pro e i suoi contro. Se fai bene, ti vale come due campionati ad alto livello in uno, se fai male è dura rialzarsi”.
Conosce bene la Lega Pro, quale sarà la dimensione del Cosenza?
“Secondo me, al momento, il Cosenza non è una squadra che può ambire a vincere poiché ci sono squadre più attrezzate per la vittoria finale. Se devo essere sincero, secondo me, il Cosenza si è indebolito rispetto lo scorso anno. De Angelis e Calderini sono giocatori che si sostituiscono difficilmente. In avanti li vedo un pò meno competitivi rispetto all’anno scorso. Ma sicuramente sarà il campo a parlare. Se devo dare un giudizio, il Cosenza si salverà facilmente come l’anno scorso”.
Il suo Rende ha tenuto testa al Cosenza. Dove volete arrivare?
“Il Rende è una squadra che gioca insieme da due anni. Tutti si conoscono e l’anno scorso hanno fatto un miracolo. Avere un gruppo che si conosce è un vantaggio sulle altre squadra. Otto undicesimi sono uguali a quelli della scorsa stagione e questo è il nostro punto di forza. Daremo fastidio a tutti”.
In Serie D troverà formazioni blasonate come Reggina e Messina. Con quali aspettative le affronterete?
“Non solo loro. Marsala, Siracusa e Cavese sono ben attrezzate. Non abbiamo il blasone di Reggina e Messina ma, come ho detto prima, daremo fastidio a tutte. Entreremo in campo senza alcun timore reverenziale e siamo pronti a dire la nostra a testa alta”.
Rivedremo il Mosciaro dei 30 gol in campionato?
“Non lo so. Sicuramente darò il massimo per questa società che mi ha fortemente voluto e ha dimostrato di tenere a me prima come persona e poi da calciatore. Il mio obiettivo è di ripagare la fiducia che mi hanno dimostrato segnando più gol possibili e sperando di contribuire a qualcosa di importante”. (Francesco Pellicori)
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