Tutte 728×90
Tutte 728×90

Tedeschi, che forza: “Non vorrei mai incontrare gli attaccanti del Cosenza”

Tedeschi, che forza: “Non vorrei mai incontrare gli attaccanti del Cosenza”

Il difensore, ormai uno dei leader del gruppo, sente il peso della responsabilità: “Pensiamo a qualcosa in più di un campionato di centro-classifica. Le mie urla in campo? Per il bene dei compagni giovani”.
tedeschi pesiLuca Tedeschi è tra i difensori centrali più importanti dell’intera Lega Pro (foto mannarino)
Luca Tedeschi sembra un calciatore completamente differente dal punto di vista caratteriale. E’ diventato uno dei leader dello spogliatoio e sa che la sua esperienza potrà essere d’aiuto al resto della squadra. Consapevole che l’asticella si sia alzata, avverte anche il peso della responsabilità che deriva dalla sua posizione. Riconfermato a furor di popolo è uno dei pilastri della squadra.
Roselli l’ha definita allenatore in campo, a lei la parola.

“Diciamo che i gradi di giocatore esperto e anziano me li devo prendere per forza. L’età non mente e gli anni passano. Comunque mi fa piacere che il mister mi definisca cosi. Mi stima molto, mi da molta responsabilità e cerco di mettere in campo quello che ho acquisito col passare delle stagioni. Metto il mio trascorso in campo per fare bene, per me, per la mia squadra, per tutti”.
In campagna acquisti è stato fortemente corteggiato dal mister e proprio su di lei è stata costruita la nuova difesa. Che retroguardia è?
“Mi fa molto piacere che Roselli mi abbia voluto con lui. In difesa si sono lasciati andare degli elementi che lo scorso anno hanno fatto bene e sono stati sostituiti da giocatori, sicuramente di prospettiva, che hanno portato grosso entusiasmo e voglia di arrivare in alto. Gli acquisti fatto mi sembrano mirati e mosse ben riuscite. Poi, ovviamente, sarà il campo a parlare”.
Bisogna trovare ancora la quadra difensiva con Pinna…
“Sicuramente. Ha fatto sempre il terzino. Lui lavora ogni giorno per adattarsi al meglio a questo nuovo ruolo, l’entusiasmo e la voglia di imparare non gli mancano. Può essere che all’inizio faccia più fatica ma è solo questione di tempo. La partita che ha giocato da centrale ha dimostrato che può adattarsi all’occorrenza al ruolo”.
Dopo un mese di preparazione, com’è messo il Cosenza?
“La preparazione è stata diversa dal solito, più lunga. Non possiamo essere al 100% ma secondo me siamo ad un ottimo punto. Nelle partite che abbiamo giocato abbiamo fatto vedere alcune cose buone. C’è da migliorare. Sicuramente siamo un buon gruppo e sappiamo cosa vogliamo e cosa dobbiamo fare per ottenerlo. Sicuramente abbiamo lavorato bene e con la testa giusta”.
Rispetto all’anno scorso alza maggiormente la voce verso i suoi compagni. Fa parte del processo di cui parlavamo all’inizio?
“Più che altro, l’anno scorso, c’erano giocatori più esperti rispetto a quest’anno. È normale che i ragazzi di 19-20 anni sono meno abituati a fare determinate cose. Il mio alzar la voce è solo per aiutarli a fare bene. Dall’altra parte, trovo atleti sempre disponibili e pronti a migliorare. Ma non per quello che dico io, ma per quello che dice l’allenatore”.
Da difensore centrale, ci può dire quale degli attaccanti in rosa le ha creato più problemi in allenamento?
“Hanno tutti caratteristiche diverse. Vutov ha un’esplosività incredibile, Arrighini appena ha uno spiraglio calcia in porta, La Mantia di testa è veramente difficile da marcare e Raimondi è velocissimo e nel dribbling è molto rapido. Hanno caratteristiche differenti ma nelle differenze sono tutti molto forti. Sinceramente, io non vorrei giocargli contro la domenica”.
Sono stati pubblicati i gironi, nessuna sorpresa…
“Fin quando si divideranno i gironi seguendo l’ordine geografico è difficile avere sorprese. L’unica sorpresa, fino ad un certo punto, è l’assenza dal girone C della Lupa Roma sostituita dalla Lupa Castelli Romani. Ma questo ce lo aspettavamo un po’ tutti”.
Cos’è rimasto del gruppo euforico dell’anno scorso? Siete riusciti con i nuovi a continuare su questo percorso?
“Sicuramente. L’entusiasmo e l’unità di gruppo è sotto gli occhi di tutti. D’altronde è uno sport di squadra e se ognuno fa quello che gli pare si va poco lontani. L’anno scorso appena c’è stata una compattezza di intenti e di gruppo abbiamo ottenuto, oltre la vittoria della Coppa Italia, buoni risultati togliendoci molte soddisfazioni.
Un bilancio dei primi match giocati?
“Bilancio positivo ma si deve migliorare. Il campionato non è semplice. Dalla prima all’ultima, sopratutto fuori casa, sarà dura. Il banco di prova sono il campo e le trasferte e speriamo di arrivarci nel modo migliore possibile”.
Secondo qualcuno manca un difensore che la affianchi. Lei cosa ne pensa?
“Onestamente non saprei dire se serva un difensore o meno. Queste considerazioni le fa lo staff tecnico e la dirigenza. Direi che giocatori non mancano dal momento che abbiamo giocatori in difesa molto duttili. Che ci siano squadre con organici importanti è cosa risaputa, ma anche l’anno scorso c’erano squadre molto attrezzate e alcune lo hanno anche dimostrato. Secondo me la rosa è competitiva. Se devo dire dove siamo e dove andiamo mi risulta difficile. Ma secondo me ci possiamo togliere numerose soddisfazioni”. (Francesco Pellicori)
CLICCA QUI PER IL NUOVO INDIRIZZO FACEBOOK DI COSENZACHANNEL. RICORDATI DI ATTIVARE LE NOTIFICHE!

Related posts