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Terremoto a Catanzaro. Cosentino: “Vado via, subito o a giugno”

Terremoto a Catanzaro. Cosentino: “Vado via, subito o a giugno”

Il patron giallorosso non ha digerito l’ultima contestazione: “Ho buttato 20 milioni in 4 anni, adesso basta. Domenica abbiamo toccato il fondo con i fischi e non intendo andare avanti. Mi sento vuoto”

La partita contro la Casertana ha messo a nudo per il Catanzaro una serie di problemi che sono culminati con i fischi sonori della Curva Capraro verso il presidente Giuseppe Cosentino. Ad avviso dei sostenitori giallorossi, il collega di Guarascio non ha investito sufficientemente sul mercato per soddisfare le esigenze di una piazza così esigente. Questa mattina, inoltre, Mister Gicos ha acceso la miccia annunciando il suo disimpegno totale. Non si è trattato di un fulmine a ciel sereno sui Tre Colli perché molti, in fondo, conoscevano lo scoramento del patron e temevano che da un momento all’altro la situazione potesse degenerare. “Me ne vado, lascio il Catanzaro – ha detto al portale catanzaroinforma.it – Non ho più spirito, non ho più entusiasmo, non ho più passione. Ho buttato 20 milioni in questi 4 anni, adesso basta. Domenica abbiamo toccato il fondo con i fischi e le polemiche e non intendo andare avanti. Mi sento vuoto e voglio lasciare spazio a chi è più bravo di me. Si faccia avanti qualunque imprenditore e cederò la società a costo zero con tutti gli stipendi pagati fino all’ultimo giorno di mia presidenza. Mi riprendo la fideiussione e vado via. Se non dovesse arrivare un’offerta subito a giugno andrò dal sindaco per dargli l’Uesse. Io ho finito la mia epoca. Garantirò un campionato dignitoso per lasciare la squadra senza debiti e in Lega Pro, ma vado via. Lo scorso anno ho speso 5,5 milioni, quest’anno ne spenderò un paio in meno. Sono solo ed è chiaro che c’è un’ombra oscura contro di me: qualcuno che conta in questa città non mi vuole. La gente non ha apprezzato il mio sacrificio e la mia passione per una squadra ed una città non mia. Sono venuto a Catanzaro carico di entusiasmo e me ne sono innamorato subito, ma adesso sono stufo. Basta, è deciso. Io me ne vado perché questa città è manovrata da gente che non vuole il bene del Catanzaro. Me ne vado. Subito o a giugno, attendo solo che qualche imprenditore catanzarese sia disposto a rilevare la squadra a costo zero. Non ho altro da aggiungere”.

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