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Brutium Cosenza, l’altro calcio (possibile) della città

Brutium Cosenza, l’altro calcio (possibile) della città

Molto partecipata la presentazione ufficiale della squadra della Curva Nord. Il presidente Canonaco: “La nostra è una famiglia che crea aggregazione”. Il dg Catanzaro: “Sostenere lo sport popolare”. E Posterino avverte i suoi.

Antagonismo, sportività e trasparenza sono i cardini su cui è edificata la chiesa della Brutium Cosenza, che oggi pomeriggio si è presentata ufficialmente nel ricordo di Gigi Marulla in un partecipato briefing con sostenitori e giornalisti (foto shartella). Dopo quattro anni il primo bilancio è positivo, tanto che l’esordio in Terza Categoria è un lontano ricordo. A tenere banco è un altro esordio, quello in Promozione, definita dal dg Catanzaro “la Serie B della Calabria”. Un organico già affiatato ha fatto parlare di sé nel corso del precampionato, ma oggi ha visto il tecnico Posterino lanciare un monito severo. “Bisogna rimanere umili, sempre – ha detto – Ho letto tanti consensi e negli spogliatoi lo sguardo dei miei ragazzi è cambiato. Ho la sensazione di essere diventati un fenomeno da baraccone e la cosa non mi piace. Il difficile arriva adesso, che i miei ragazzi allora guardino al campionato con fame e con quegli occhi di tigre che ci hanno permesso di fare così bene in Coppa Italia”.
BORDATE AD OCCHIUTO. “Essere davanti ad una platea del genere quattro anni fa era inimmaginabile”. La voce del presidente Canonaco è quasi rotta dall’emozione, ma i concetti sono chiari. “La nostra non è una squadra, è una famiglia. Lo capiamo ogni giorno, come quando ad esempio il nonno di un calciatore ha voluto entrare in società. Finora ci ha sostenuto soltanto il Gruppo Vena che per la prossima stagione ha inteso impegnarsi più del previsto. Di questo lo ringraziamo di cuore. E’ dal 2011 che chiedo un incontro al sindaco Occhiuto: non ci ha mai elargito un contributo di qualsiasi natura, né ricevuto. Siamo un club di ultras, che però produce risultati e crea aggregazione. Forse dà fastidio, da qui la mancata presenza ad ogni nostra iniziativa”. Il numero uno della società sottolinea poi un altro aspetto. “Siamo tutti tifosi del Cosenza, guai a chi pensa ad una sorta di antagonismo: la vicinanza di Tonino Domma e del Centro Coordinamento ci onora”.
TRA SOGNI E OBIETTIVI. Se sul campo le forze saranno concentrate a centrare la salvezza il prima possibile, fuori dal rettangolo verde non mancano le idee. “Con le altre squadre popolari, come la Stella Rossa o il Quartograd, vorremmo un giorno arrivare in Serie D e far eleggere un nostro consigliere – precisa il dg Catanzaro – Sapete, tra i dilettanti è una pratica diffusa investire ben oltre il limite consentito dal regolamento. Noi concediamo un rimborso spese di 75 euro a testa tramite assegno circolare. Chi ha orecchie per intendere, lo faccia. Noi calciamo dal basso e domenica ci aspettiamo un grande pubblico: ne abbiamo bisogno”.

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