Tutte 728×90
Tutte 728×90

Quella buccia di banana sulla strada di Guarascio

Quella buccia di banana sulla strada di Guarascio

– l’editoriale di Piero Bria –
Il suo Cosenza sembra un’entità incapace di avere contatti con l’esterno: il caso San Vito e il caso Catania mettono a nudo il club

Ricordate la determinazione dirigenziale del Comune di Cosenza che mostrammo all’incirca tre mesi fa? Riguardava l’accordo tra Palazzo dei Bruzi e l’azienda di smaltimento rifiuti Ecologia Oggi. E chi è il presidente di Ecologia Oggi? Eugenio Guarascio, presidente anche del Cosenza calcio. Nella determinazione veniva specificato l’importo dell’accordo e la durata. Ecologia Oggi  riuscì a garantirsi nel 2011 un contratto con il Comune di Cosenza con cifre importanti (come riportato nella determinazione dirigenziale di Palazzo dei Bruzi Settore 8 Ambientale che alleghiamo per una questione di correttezza). Parliamo di qualcosa come 40.000.000 (quaranta milioni) di euro in 5 anni. Più di 8.000.000 (otto milioni) di euro all’anno. Perché ritorniamo a parlare di questo? Beh, il motivo è semplice. Il Comune chiede al Cosenza un ticket d’affitto  per il San Vito. Del resto il Sindaco di Cosenza, Mario Occhiutto, favorì l’ingresso proprio di Guarascio e altri soci in società. Oggi, lo stesso primo cittadino, chiede quantomeno che sia firmata una convenzione e che il Cosenza garantisca un minimo come già accade per altri Enti che occupano alcune sale del San Vito. Possibile che dopo aver firmato un accordo di otto milioni di euro l’anno per la sua azienda, il Presidente Guarascio voglia anche usufruire gratuitamente dell’impianto cittadino? Solitamente, quando si vuole troppo si può avviare un procedimento per cui niente e nessuno ci rende contenti e così si vuole sempre di più, al punto da originare il vuoto dentro di noi. Non solo, il Cosenza calcio di Guarascio sembra un’entità che non voglia avere contatti con l’esterno. Quasi come se il contorno non sia essenziale. Invece di creare sinergie la società dà l’impressione di chiudersi in una bolla di sapone che, vuoi o non vuoi, è destinata a scoppiare. Le sinergie  danno valore alle differenze che esistono tra le persone e da queste differenze si possono creare dei vantaggi utili alla comunità. Ma il Cosenza di Guarascio somiglia più ad un galleggiante che, in base alla marea, lo trovi vicino o distante.

Non solo. La vicenda inerente il rinvio della gara Catania-Cosenza è la dimostrazione di come il Cosenza continui a subire torti. Perché anni fa toccò alla Fiorentina godere delle nostre disgrazie ed oggi, invece, al Catania fare spallucce. Capiamo che si può fare poco dinanzi ad una determinazione in base alla quale una squadra non iscritta non può giocare, e sorvoliamo sulle proroghe concesse agli etnei, ma almeno una protesta ufficiale si sarebbe potuta levare da Via degli Stadi. Se non fosse stato per il direttore Meluso nessuno avrebbe detto nulla. La società avrebbe accettato di buon grado il rinvio e… chi si è visto si è visto! Su questo aspetto, il non prendere mai una posizione in Lega da parte del patron rossoblù alla lunga risulterà controproducente. Ricordate? Inizialmente era tra gli avversari di Macalli, poi si schierò al fianco del presidente e di Lillo Foti, poi addirittura abbandonò l’aula senza votare per l’approvazione del bilancio.

Maledetta fu una buccia di banana. Perché chi è un abitudinario rischierà di trovarla sempre se la strada da percorrere è solo e soltanto una.
determinazione ecologia oggi

Related posts

error: Contenuto Protetto Da Copyright Cosenzachannel.it