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Guarascio: “In Lega approccio soft”. Ma chiede un San Vito nuovo al comune

Guarascio: “In Lega approccio soft”. Ma chiede un San Vito nuovo al comune

Il presidente del Cosenza spiega: “Per Catania una data vale l’altra, mentre non firmerò convenzioni al buio. Lo stadio va ristrutturato perché è vecchio”.

Il presidente Eugenio Guarascio ha uno stile inconfondibile. Non si sbilancia sul caso-Catania e lascia intendere a Palazzo dei Bruzi che, a differenza degli altri sodalizi sportivi che usufruiscono delle strutture pubbliche della città, non pagherà il ticket così a cuor leggero. Dopo l’editoriale del direttore Piero Bria (clicca qui), il patron rossoblù ha rilasciato un’intervista ai due giornali regionali calabresi: Il Quotidiano del Sud e la Gazzetta del Sud. I concetti espressi, in sostanza, sono gli stessi in entrambe le edizioni.  “C’è un commissario per la Lega Pro che è un alto magistrato e noi dobbiamo attenerci alle sue decisioni – ha detto – Come società non potevamo fare nulla di fronte a decisioni che arrivano dall’alto”. Il non aver fiatato in maniera ufficiale, eccezion fatta per il ds Meluso, però non è passato inosservato in città. “Ho sentito tanto rumore intorno a questa vicenda, ma un giorno vale l’altro. Prima o poi la partita dovremo disputarla e il campo determinerà i veri valori delle due squadre. Il nostro è sempre stato un approccio soft”. L’altra situazione che sta infastidendo Via degli Stadi è la richiesta reiterata da parte del comune di un ticket per l’utilizzo del San Vito e del Sanvitino. “Questa struttura ha 50 anni e presenta tante criticità. La questione sul tavolo è di fare la famosa casa del Cosenza. Lo stadio quindi va ristrutturato, chi prenderebbe in fitto una casa se poi è tutto da rifare? Chi deve rifarla è il proprietario, chi la fitta deve mantenerla bene. Siamo pronti a fare il nostro perché l’apporto del sindaco non è mai mancato, ma non firmerò alcun accordo alla cieca”.

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