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Legrottaglie a Co.Ch.: “Cosenza, che organico! San Vito primo avversario”

Legrottaglie a Co.Ch.: “Cosenza, che organico! San Vito primo avversario”

Il tecnico dei siciliani rimase stregato dal calore ricevuto durante Juventus-Lione del 2010: “Allenare l’Akragas? Per me è come la Champions League”.

Una carriera di tutto rispetto da difensore goleador in Serie A ed un presente da allenatore in Lega Pro, al primo anno con i grandi, dopo aver guidato gli Allievi del Bari lo scorso anno. Nicola Legrottaglie, domenica farà visita al Cosenza con il suo Akragas. L’allenatore pugliese parla in esclusiva a Cosenza Channel: “Non vediamo l’ora di giocare al San Vito. La settimana in più di pausa, c’ha fatto bene perché abbiamo messo altri allenamenti nelle gambe ed abbiamo avuto il tempo di recuperare gli infortunati”. A proposito di infortunati, molto probabilmente domenica si rivedranno in campo sia il difensore Ciro Capuano, uscito anzitempo nel match di Matera, sia l’attaccante Giuseppe Madonia, che in Basilicata è rimasto tutta la partita in panchina: “Stanno entrambi meglio. Forse Madonia è ancora un po’ indietro, ma sicuramente potrà darci una mano nella partita di domenica”. Cosa si aspetta invece Legrottaglie dal Cosenza: “La squadra rossoblù ha un organico di tutto rispetto con un bravissimo allenatore. Il Cosenza è partito per provare a stare in alto. Se mi preoccupa qualche giocatore in particolare? In realtà il nostro primo avversario, sarà il calorosissimo pubblico del San Vito. Io c’ho giocato e so cosa vuol dire giocare in uno stadio simile”. Il riferimento è alla sera del 24 luglio 2010 quando con la Juventus sfidò il Lione davanti al tifo sfrenato di 24mila spettatori. Sarà comunque un Akragas che se la giocherà: “Speriamo di fare una bella partita e divertirci. Sarà importante l’atteggiamento. Poi la partita la puoi vincere o perdere per delle situazioni che possono variare in una maniera o nell’altra così com’è successo a noi a Matera per esempio”. Agrigento come partenza di una carriera che può portare lontano? “Per me allenare l’Akragas equivale alla Champions League. Non penso assolutamente ad altro. La differenza tra i grandi ed il settore giovanile? Esclusivamente il modo di porti e di comunicare le cose. Per il resto non cambia assolutamente nulla”.  Allora appuntamento a domenica mister e che vinca il migliore… (Alessandro Storino)

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