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Tanto chiasso per nulla

Tanto chiasso per nulla

– l’editoriale di Piero Bria – 
Che strano destino che accompagna Cosenza e Catanzaro da anni. Né vinti e né vincitori. Sembrano due pugili pronti a darsele di santa ragione che finiscono per accontentarsi. 

Prendete due pugili che si “odiano” e metteteli su un ring. Spettacolo assicurato per la platea? Macché. Spingo io o spingi tu. L’uno sembra pronto a sferrare l’attacco ma l’altro arretra. Poi si invertono le parti. Sembra quasi che l’incontro, da un momento all’altro, possa trovare la sua scintilla (classifica frase giornalistica per nascondere l’inconcludenza dei due contendenti). Poi, ad un certo punto, ecco un ceffone ai malpensanti. Un gancio da mandare al tappeto un elefante. Sembra fatta con il pubblico ad incitare il pugile in vantaggio e l’altra parte di tifoseria attonita dinanzi alla scintilla che sembra aver cambiato il destino dell’incontro. E invece, quando tutto sembra presagire ad una giornata storica, toh cosa accade…il pugile in svantaggio ricambia il gancio. Parità! Beh, quantomeno si può sperare in un finale scintillante. Che se le diano di santa ragione penserà qualcuno. Un incontro di pugilato non può certo terminare in parità. Peccato che non si tratti di un incontro tra due pugili ma di un derby che aveva un destino già scritto. Quantomeno abbiamo visto due gol, quantomeno abbiamo esultato e visto esultare. Non si può avere tutto dalla vita e né tantomeno dubitare dell’impegno dei nostri beniamini. Però, se possibile, qualcuno ci spieghi come mai da anni il derby sembra avere un destino segnato. L’attesa è da adrenalina pura e viene rovinata da un incontro spesso soporifero. Il dopo è deprimente, perché ci sono sempre quei “maledetti” malpensanti che dubitano della regolarità dell’incontro. Che strano destino che accompagna Cosenza e Catanzaro da anni. Né vinti e né vincitori. Solo tanto chiasso per nulla. E quando diciamo nulla, si intende davvero “il nulla”.

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