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Da Meluso e Roselli messaggi criptati a Guarascio

Da Meluso e Roselli messaggi criptati a Guarascio

Ds e allenatore hanno sottolineato nel dopo-Catania quanto sia ristretta la rosa del Cosenza. Oltre ad un difensore potrebbe servire pure un centrocampista.

Ai più attenti non sarà sfuggito che ieri a fine partita, a margine della gara pareggiata con le unghie e con i denti dal Cosenza a Catania, sia il tecnico Roselli che il ds Meluso hanno sottolineato un aspetto che finora era rimasto nella terra di nessuno. “La nostra rosa è leggermente corta, quindi capita qualche volta di andare in difficoltà” ha detto il trainer umbro dopo aver gettato nella mischia un ’98 come Minardi. Passato il suo arrivo inosservato ai più, il nuovo golden-boy rossoblù è un centrocampista centrale del Genoa per cui il tecnico del Pescara Oddo aveva espresso più di un apprezzamento. E’ valido e di prospettiva, ma resta sempre un ragazzo di 17 anni preso per la Berretti. Meluso, che sa come vanno certe cose, durante il mercato aveva cercato di tesserare Carmine Giorgione(‘91) finito poco dopo al Messina. Senza Caccetta la mediana del Cosenza soffre terribilmente e non può reggersi mica sui soli Fiordilino ed Arrigoni. Potrebbe pertanto servire dell’altro. “Siamo consapevoli di non avere un organico numericamente ampio, però posso dire che questa squadra è stata costruita guardando al bilancio e pensando al futuro” ha sentenziato il ds dei Lupi cercando di tagliare corto. Due affermazioni valide che non sono in antitesi tra loro, guardare al bilancio e pensare al futuro, ma che frenano le ambizioni più o meno legittime dei tifosi di veleggiare in zone d’alta classifica. Insomma, non è che forse Meluso e Roselli hanno lanciato un messaggio a Guarascio? Ricordate un anno fa di questi tempi: faceva lo stesso Cappellacci. Il problema è che se Caccetta, sbarcato in riva al Crati proprio in seguito alle continue esternazioni dell’ex tecnico, ne avrà ancora per un po’ (avanti con gli scongiuri del caso), i pacchetti da rinforzare sarebbero due. Perché, non dimentichiamolo, il Cosenza cerca un difensore. Centrale o laterale che sia, ma lo cerca. Uno dei due proposti a Via degli Stadi, Fabio Adobati (’88), si è accasato al Forlì. Restano sul tavolo le figurine di Alessandro Fabbro (’81), Petar Kostadinovic(’92) e Gaetano Capogrosso (’89). Come sempre decide Guarascio. (Antonio Clausi)

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